Comitato Colle degli Abeti: non chiudete via Mejo De Gnente!

I cittadini si oppongono alla chiusura della via e chiedono al Comune di realizzare le infrastrutture
Redazione - 24 Settembre 2014

Via Mejo de Gnente, (ovvero via Saliola) continua a fare notizia. La via fu inaugurata grazie alle richieste dei cittadini per collegare Ponte di Nona a Castel Verde. Allora gli abitanti della zona per ironizzare contro la carenza di servizi decisero di chiamarla via Mejo de Gnente. Oggi torna in primo piano con le indiscrezione di una sua possibile chiusura in seguito ad una nota del VI Gruppo della Polizia Roma Capitale.

via_mejo_de_gnenteImmediata la reazione dei cittadini che hanno intasato le caselle di posta del campidoglio con le loro proteste. “Assurdo chiudere l’unica vera infrastruttura realizzata negli ultimi 5 anni, brutta, sporca, cattiva ma l’unica!”  – scrivono i cittadini. Il vero nome di via Saliola è via Mejo de Gnente ed è ancora il più appropriato perchè a parte quella non c’e’ niente!!” E ancora “Ringrazio il signor sindaco per farmi sentire un cittadino di serie C di questa bellissima Roma Capitale!” .”Vi ringrazio per tutte le opere non realizzate nel nostro quartiere, su tutte via Liberti di primaria importanza per collegare il quartiere alla A24 e di farci vivere, nonostante tutte le tasse pagate, in un mare di immondizia e sterpaglie… per completare l’opera delle cose non fatte state pensando di chiudere l’unica “via” che ci collega al resto del mondo”.

Il Comitato fa sapere che darà battaglia e in una lunga lettera spiega le esigenze del territorio e ricorda al Comune di non aver realizzato quanto promesso.

Ecco il testo della missiva:
Con riferimento alla Nota allegata proveniente dal VI Gruppo della Polizia Roma Capitale che prospetta la chiusura di Via Saliola (ex via Meglio di niente) in assenza degli interventi ivi richiesti si fa presente quanto segue:

1) gli interventi richiesti sono gli stessi che chiediamo da anni (segnaletica mancante nel PdZ C2 Lunghezza, messa in sicurezza della stessa via Saliola, spostamento dell’ovile oltretutto tenuto in maniera vergognosa ecc);
2) in particolare la mancata emanazione della necessaria DD per la realizzazione della segnaletica stradale nel PdZ C2 Lunghezza è figlia di contrasti tra uffici del Comune di Roma che abbiamo denunciato più volte e sulla cui risoluzione non siamo stati più aggiornati nonostante ripetute richieste;
3) che quest’ultimo empasse costringe gran parte dei residenti di Colle degli Abeti a vivere in aree di cantiere nonostante le strade siano ultimate da anni e non ci siano opere cantierizzate.
4) che l’asfaltatura e l’apertura di via Saliola sono state effettuate in risposta alla mancata realizzazione di opere pubbliche viarie che ancora oggi sono assenti: Assi Interquartieri, strade interne ai Piani di Zona. SENZA VIA SALIOLA IL QUARTIERE AVREBBE UNA SOLA VIA DI ENTRATA ED USCITA (lato via Don Primo Mazzolari) DISTANTE ANCHE 2/3 CHILOMETRI DA PUNTI DEL QUARTIERE STESSO AD ALTA DENSITA’ ABITATIVA. Come purtroppo già successo prima dell’apertura della strada in questione qualsiasi problema (incidente, fuga di gas, incendi ecc) la chiusura di via Saliola renderebbe i residenti prigionieri del quartiere , li priverebbe di vie di fuga e impedirebbe o rallenterebbe l’intervento di qualsiasi mezzo di soccorso o pronto intervento.
5) i pochi servizi presenti nel territorio, quasi tutti situati nell’adiacente quartiere di Nuovo Ponte di Nona (scuole, Poste, Parco, banche, accesso alla A24, prossima fermata FS) ora situati a meno di un chilometro, all’improvviso diventerebbero distanti oltre 10 chilometri, senza contare l’intasamento di via Prenestina che diventerebbe l’unica via di sfogo per tutto il traffico locale.

Per tali motivi CHIEDIAMO:

– che via Saliola resti aperta almeno fino al completamento delle opere viarie previste (Asse interquartiere verso la A24, Asse Interquartiere verso Ponte di Nona, infrastrutture viarie interne ai PdZ di collegamenti con i detti assi stradali)

– che vengano eseguiti tutti gli interventi di messa in sicurezza della strada e della segnaletica relativa al PdZ C2 Lunghezza

Inoltre DIFFIDIAMO il Comune di Roma dal chiudere la suddetta via Saliola in quanto unico responsabile della mancata realizzazione delle opere viarie sopra descritte, con particolare riferimento agli Assi Interquartiere che, nei documenti del Comune stesso, erano indicati come opere di estrema urgenza ricadenti nei poteri speciali del Sindaco ecc ecc nonchè propedeutiche alla realizzazione dei Piani di Zona poi sorti ed oggi abbondantemente abitati.
Non è possibile imprigionare 5000 persone in un “culo di bottiglia” e, in questo modo, mettere in pericolo anche la loro sicurezza e salute, nonchè il loro diritto alla mobilità. O si ultimano tutte le opere previste o si sistema per bene quello che c’è.

Inutile dire che nel caso venisse messo in atto quanto paventato nella lettera della Polizia Locale considereremo il Comune di Roma penalmente e civilmente responsabile di qualsiasi danno a persone e/o cose dovesse accadere a causa della chiusura di via Saliola.

 

 


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