

Dedicato alla memoria della musicista e direttrice della ‘Corale Benedetto Marcello’ vittima del sisma di Amatrice
Giovedi 8 dicembre 2016, alle ore 17.00, presso la Chiesa di S. Maria Mater Ecclesiae in via Sciangai 10 – Roma Torrino Nuovo, si terrà un Concerto polifonico dedicato alla memoria della musicista e direttrice della ‘Corale Benedetto Marcello’ M° Maria Teresa Carloni, deceduta il 24 agosto scorso nel tragico sisma che ha distrutto la città di Amatrice.
Il concerto di fine anno dei Cori dell’Associazione Concentus Vocalis, avrà per tema il “MAGNIFICAT” del compositore contemporaneo John Rutter, interpretazione moderna e di forte impatto emotivo di un testo evangelico classico della devozione mariana.
Interpreti: Coro Polifonico Concentus Vocalis e Ensemble Ars Vocalis
Oxana Nagornova soprano solista
Marco Attura pianoforte
Federico Fioretti maestro del coro
Corrado Fioretti direttore
L’Associazione Concentus Vocalis (www.concentusvocalis.it) è una realtà consolidata del panorama artistico-corale laziale, e in questa occasione propone per Roma Capitale una ‘prima’ esecuzione assoluta del Magnifcat, come una delle rare composizioni di Rutter finora presentate in Italia.
Brevi note sull’Autore.
Le opere di John Rutter sono prevalentemente rivolte alla musica corale di genere mottettistico a cappella, ma anche di carattere strutturalmente più complesso con opere molto estese come il Gloria ed il Requiem. Nel 2002 la sua versione del Salmo 150, commissionato per il Giubileo d’oro della Regina, è stato eseguito per la S.Messa del Giorno del Ringraziamento nella Cattedrale di St Paul a Londra. La musica di Rutter mostra chiaramente influenze della tradizione corale contemporanea inglese e francese, così come quelle della musica leggera e della tradizione corale statunitense.
La musica di Rutter è molto popolare, particolarmente negli Stati Uniti (il programma Today Show sulla NBC lo ha definito “il più grande compositore e direttore di musica corale vivente”); tuttavia, nel Regno Unito essa riceve un’accoglienza più variegata, ed in termini di performance e successo commerciale, egli è indubbiamente il compositore corale di maggior successo della sua generazione, e probabilmente di tutto lo scorso secolo. Ad esempio, si stima che la sua Shepherd’s Pipe Carol, scritta quando era ancora studente, abbia venduto oltre un milione di copie soltanto di partiture.
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