

Attivo un cordone umano fatto di donne e uomini delle forze dell’ordine, pronti a garantire che tutto si svolga in sicurezza
Con l’inizio del Conclave, che porterà all’elezione del nuovo Papa, è scattato il piano sicurezza: operazioni a tappeto, unità cinofile e artificieri all’opera per bonificare ogni angolo sensibile della zona vaticana.
È l’alba quando iniziano i primi controlli nei pressi di via della Conciliazione, piazza Pio XII, la Porta Santa e naturalmente piazza San Pietro, cuore pulsante di questo evento mondiale.
File ordinate, varchi presidiati, metal detector attivi e un cordone umano fatto di donne e uomini delle forze dell’ordine, pronti a garantire che tutto si svolga in sicurezza.

Lo scenario è quello di una città-santuario: pellegrini e turisti si alternano sotto lo sguardo attento delle divise, mentre i fedeli iniziano ad accalcarsi per essere i primi a vedere, forse già nelle prossime ore, il fumo bianco levarsi dal comignolo della Cappella Sistina.
“Il dispositivo di sicurezza è stato strutturato secondo la logica del ‘come se’, ovvero pronto a intervenire su qualsiasi possibile scenario – si legge in una nota della Questura – grazie a risorse tecnologiche avanzate e assetti speciali in campo”.
L’attesa è palpabile. Ma Roma, ancora una volta, dimostra di saper accogliere il mondo con fede, storia e ordine. Perché, tra pochi giorni, una nuova voce si affaccerà dal balcone della basilica più famosa del mondo con un semplice saluto: Habemus Papam.
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