

E' accaduto al termine della manifestazione partita da piazzale Flaminio e diretta alla Fernesina
Roma ha vissuto giovedì 25 settembre un pomeriggio di tensione e di protesta. Dalla zona di piazzale Flaminio, un corteo pro-Pal è partito verso la Farnesina, guidato da un camion con lo striscione “Gaza stiamo arrivando”, accompagnato dal più noto “Blocchiamo tutto”, già esposto lunedì durante lo sciopero generale.
Durante le fasi finali del corteo, alcuni manifestanti hanno lanciato palloncini contenenti vernice contro il cordone delle forze dell’ordine.
Fortunatamente, i palloncini sono caduti a terra senza colpire alcun agente. Non solo: sono stati accesi anche fumogeni, creando un effetto scenico ma senza causare danni.
I manifestanti proseguono lo stato di agitazione permanente a sostegno della Global Sumud Flotilla. All’arrivo davanti alla Farnesina, il corteo ha scandito slogan contro i vertici del governo: “Meloni, Salvini, Crosetto, Tajani dimissioni, vergogna”.
Le forze dell’ordine, preparate con barriere di sicurezza, hanno monitorato la situazione, senza che si registrassero disordini.
Da segnalare anche un momento simbolico: quattro manifestanti sono riusciti a consegnare al governo la diffida presentata dalla Flotilla, affidandola a un funzionario della direzione Affari politici della Farnesina.
Tra i partecipanti, anche Adelmo Cervi, 82 anni, figlio di Aldo Cervi, uno dei sette fratelli di Reggio Emilia fucilati dai fascisti per la loro attività partigiana.
“Sentivo il dovere di essere qui – ha dichiarato –. Abbiamo bisogno di insistere molto perché qua abbiamo a che fare con canaglie non da ridere. Fortunatamente siamo ancora capaci di rispondere come si deve”.
Un corteo che, pur tra fumogeni e colori lanciati, ha mantenuto la calma e trasmesso un messaggio politico chiaro, segnando una giornata di protesta intensa ma senza incidenti.
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