Categorie: Costume e Società
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Cosa siamo diventati? Dove siamo arrivati? Dove stiamo andando?

Questa mattina vado ad acquistare delle medicine alla farmacia Lucciarini di via Viscogliosi, pago e esco. Faccio un salto da Maury’s Roma Tor Sapienza in viale Giorgio De Chirico, acquisto dei prodotti, pago ed esco. A piedi vado alla Lidl di via Prenestina 710, il mio portafoglio è in tasca e chiusa, tastato con mano, alla cassa non c’è più. Non ho sentito nulla, non ho visto nessuno vicino a me, 70 euro e tessera sanitaria addio. Meno male che ho sempre i documenti divisi. Mi ha derubato una persona anziana? un adulto? un giovane? Non lo so.

Casavatore, in provincia di Napoli. Un professore supplente per 5 giorni a ragazze e ragazzi di 11 o 12 anni. Alunni rumorosi che non ascoltano la lezione, che fanno chiasso disturbando di continuo, che entrano e escono dalla classe senza permesso, che fanno capannelli, che si siedono sul davanzale della finestra, che vengono richiamati all’ordine, che subiscono una nota disciplinare. Nelle prime ore del pomeriggio qualcuno citofona a casa del professore e la mamma risponde ad una voce che dichiara di essere un amico del figlio. Il professore scende in strada e giù botte, dai genitori o amici adulti dei ragazzi? Il professore ha denunciato, per tutelare i ragazzi male educati. I ragazzi sono vittime dei genitori o della società in cui vivono , ma devono avere delle speranze e devono essere aiutati.

Tor Bella Monaca, Roma, all’esterno della Parroccha di Santa Maria Madre del Redentore, in via Duilio Cambellotti, una ragazza di 15 anni, armata di coltello affronta, un’altra ragazza di due anni più grande fuori dall’oratorio e la colpisce più volte con un coltello portato da casa, nascosto sotto il giubbotto. Possibile motivazione: screzio legato ad un ragazzo conteso.

Milano, all’ombra delle torri del nuovo CityLife, una baby gang di quattro giovani dai 15 ai 17 anni, due rapine, un coltello, tre vittime, per 100 euro.

Vogliamo continuare? No. Cerchiamo di fare un ragionamento .

Una società che eroga boe

Non inserisco il link, l’argomento è talmente importante, e desidero farvi leggere l’articolo di Antonio Barcella pubblicato su Abitare a Roma del 21 gennaio 2021. Barcella mi scuserà se lo trascuro e se riporto solo l’analisi  della dr.ssa Rossella Calzetta , Psicologa e Psicoterapeuta iscritta all’Ordine Psicologi Lazio e docente del Corso di Psicologia del benessere per l’Università Popolare Michele Testa:  «Le richieste di aiuto, che pervengono nei nostri studi sono tantissime in questo periodo. Su molte testate in questi giorni, è apparso l’articolo allarmante di Stefano Vicari, responsabile del Servizio neuropsichiatria del Bambin Gesù che registra l’occupazione del 100 % dei posti disponibili per i ricoveri psichiatrici.
In realtà la pandemia ha contribuito a far scivolare una coperta che riusciva a celare solo in parte problematiche più gravi che riguardano l’età evolutiva. La maggior parte delle richieste di aiuto che ci arrivano riguardano problematiche di ansia (di tipo fobico) e di gestione della rabbia. Oggi accentuate dall’isolamento.
Dunque, le problematiche sono sempre le stesse.
Gli adolescenti, per natura, si ritrovano a nuotare in acque incerte. Incerte, perché in quel periodo cambiano i punti di riferimento, ma allo stesso tempo, hanno bisogno di confrontarsi con il mondo esterno. Cambiano gli affetti, cambia il loro corpo, si devono discostare dalle loro figure di riferimento per cercare la loro individualità. Qualcuno fa bracciate più energiche e più fluide, quell’altro arranca. È più incerto, ha bisogno di più tempo. Ecco, questa società non concede tempo, né eroga boe per potersi sorreggere e riprendere fiato.
La nostra società risulta incapace di lanciare ciambelle di salvataggio per chi è in difficoltà. Allora succede che qualche adolescente si rinchiude, immerso ed intrappolato nella propria angoscia, e qualcun’altro preferisce assumere identità negative devianti piuttosto che “non essere” nessuno (vedi il fenomeno delle piazze e del Pincio).
La pandemia ha aumentato il “non esserci”. Non ci sono i confronti scolastici, non ci sono gli spazi associativi o le palestre. Sappiamo che la socializzazione è l’antidoto all’alienazione, alla violenza. La pandemia ha solo messo ulteriormente a fuoco il problema dell’alienazione. L’aiuto può arrivare da una società che eroga boe. Mi riferisco a boe, come quella della Cultura, che aiuta a sviluppare le potenzialità e a diminuire le disuguaglianze. La boa dello Sport, come crescita sociale e non solo agonistico. La boa dell’Arte, musica, teatro e arti figurative, che aiutano ad esprimere parti interne e nascoste, dando libero sfogo alle emozioni e alla creatività.
L’aiuto viene da una società che accompagna e stimola i ragazzi ad esprimersi, a gridare la loro individualità, a fare qualcosa di “speciale” e non solo una società che si preoccupa ipocritamente quando la sofferenza è già emersa. Come per altri frangenti, con questa pandemia noi oggi paghiamo il prezzo di tutto ciò che non siamo stati in grado di capire e poi risolvere prima.

“La gioia risiede nella lotta, nello sforzo e nella sofferenza dell’impegno, non nella vittoria in sé” Mahatma Gandhi»

La dr.ssa Rossella Calzetta ha usato queste parole nell’intervento: L’aiuto può arrivare da una società che eroga boe.

Per approfondire

Si può fare, si deve fare! Vi espongo dei link, se avete voglia di approfondire l’argomento questi articoli.

Abitare A Roma del 6 aprile 2021, titolato “Spaccio Arte “, la cultura occupa le piazze dell’illegalità e delle mafie .

https://abitarearoma.it/spaccio-arte-la-cultura-occupa-le-piazze-dellillegalita-e-delle-mafie/

Abitare A Roma del 15 gennaio 2022, titolato “La palestra Popolare del Quarticciolo

“https://abitarearoma.it/la-palestra-popolare-del-quarticciolo/

Abitare A Roma del 25 settembre 2021, titolato “Vecchie e nuove generazioni a Tor Tre Teste”  https://abitarearoma.it/vecchie-e-nuove-generazioni-a-tor-tre-teste/

Mattarella a Corviale

Infine, notizia di questa settimana.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella andrà nei prossimi giorni a  Corviale, un territorio nel quale un giovane rischia facilmente di perdersi. Si presenterà alla sede del centro sportivo polifunzionale Valentino Venanzi, in via Poggio Verde. Il Calciosociale è un progetto pensato per i giovani dei sobborghi a rischio, unisce integrazione e legalità. La società sportiva nata nel 2005 è presente a Scampia, a Napoli. In Sardegna a Quartu S. Elena. A Carsoli, in Abruzzo, a Montevarchi ed Empoli in Toscana.

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