Da Castel Sant’Angelo al Castello Theodoli di Sambuci: la Tosca di Puccini, Illica, Giacosa

Sabato 18 dicembre 2021 nel salone rinascimentale la rappresentazione dell’opera lirica
Anna Onori, Henos Palmisano - 11 Dicembre 2021

Sabato 18 dicembre 2021 nel salone rinascimentale del castello di Sambuci ci sarà la rappresentazione dell’opera lirica TOSCA, musica di Giacomo Puccini, libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica.

Puccini assistette nel 1889 al dramma di Victorien Sardou al Teatro dei Filodrammatici di Milano (interprete straordinaria fu Sarah Bernhardt, che già aveva trionfato al Théâtre de la Porte-Saint-Martin a Parigi nel 1887), rimanendone talmente impressionato, da parlarne subito con Giulio Ricordi.

Ricordi riuscì ad avere un primo accordo con Sardou solo nel 1892 e poi il definitivo nel 1893, in presenza di Giuseppe Verdi e su libretto preparato da Luigi Illica, con la promessa che sarebbe stato Alberto Franchetti (compositore verista nato a Torino 18/9/1860, morto a Viareggio 4/8/1942) a musicare La Tosca, facendo così cadere le ultime diffidenze del drammaturgo.

Nel 1896 Franchetti rifiutò di musicare Tosca e così subentrò Puccini, ovviamente “tutto” era già stato studiato ad arte.

Anni più tardi Verdi confidò che sarebbe piaciuto a lui musicare quel libretto, se non fosse stato così vecchio.

Ad organizzare la grande lirica a Sambuci è la vulcanica Aurora Fratini, presidente dell’associazione culturale di Sambuci: Terzo Millennio.

Aurora, poetessa, scrittrice, regista, attrice, da molti anni si batte per portare in provincia la grande cultura italiana e, ci riesce benissimo, utilizzando ciò che abbiamo a portata di mano: la nostra Storia, la nostra grande Tradizione, senza mai scendere a quelle “oscenografie” (costosissime), così di moda di questi tempi e, cosa indegna, non corrispondenti all’originalità dell’Opera.

Monica Cucca interpreta Floria Tosca così come è stata pensata dagli autori, di conseguenza, il personaggio le calza come un vestito fatto su misura.

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Il cast è quello che abbiamo ammirato ed applaudito molte altre volte (sala Molloy a Monterotondo, ecc): Delfo Paone (Mario Cavaradossi), Ferruccio Finetti (Barone Scarpia), Giordano Farina (Angelotti), Costantino D’Aniello (Spoletta), M° Mihee Kim (al pianoforte).

Cari lettori ed appassionati melomani, l’occasione che ci offre Aurora (ovviamente grazie anche al contributo dei soci e del comune di Sambuci), è di “vivere” dentro l’opera, cioè di partecipare alle emozioni della lirica.

Ancora una volta dobbiamo (ma è un piacere) lodare la Provincia per l’opportunità di riportare l’attenzione di noi, inguaribili melomani, su queste immortali pagine di Musica Italiana, in un contesto (il paese di Sambuci ed il castello Theodoli) di grande raffinatezza, adeguata alla Nostra Grande Cultura, vera ambasciatrice del Buongusto Italico.

 

 

 


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