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“Dalí. Rivoluzione e Tradizione”, la mostra dal 17 ottobre 2025

L'esposizione a Palazzo Cipolla, Polo Museale del Corso (Via del Corso, Roma)

“Un grande pittore ha il diritto di riprendere la tradizione solo dopo aver attraversato la rivoluzione, che non è altro che la ricerca della propria realtà” (Èlie Faure)

Con questa citazione l’artista si riferiva a se stesso in occasione della sua prima mostra a Barcellona nel 1928, di cui a breve ricorre il centenario. E proprio basandosi su questa affermazione è stata allestita l’esposizionePalazzo Cipolla, Polo Museale del Corso.

Infatti nella sua vita artistica Dalì fu ispirato dall’incontro con Picasso, ma anche dai pittori del passato, soprattutto RaffaelloVelázquez Vermeer.

L’iniziativa a Palazzo Cipolla risulta quindi in continuità con la mostra “Picasso lo straniero”, avvenuta un anno fa nello stesso museo.

Il percorso espositivo evidenzia la duplicità di ispirazioni, rivoluzione e tradizione, e comprende quattro sezioni dedicate ai maestri che hanno contribuito a forgiare la sua arte, facendola oscillare tra modernità e passato.

L’eccentrico artista spagnolo è affascinato dalla modernità e possiede una viva curiosità per i molteplici linguaggi dell’avanguardia, ma è agli stessi tempi interprete della tradizione pittorica europea.

Già da gennaio era stato possibile approfondire l’opera dell’artista a Roma al Museo della Fanteria con la mostra “Salvador Dalí – tra arte e mito”. (https://abitarearoma.it/il-surrealismo-con-le-opere-di-salvador-dali-in-mostra-a-roma/).

Quello al Polo Museale del Corso è un grande evento con una selezione di oltre 60 opere tra dipinti e disegni, accompagnate da documenti fotografici e audiovisive. L’esposizione apre la stagione autunnale nel centro di Roma e sarà visitabile fino al 1 Febbraio 2026.


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