

L'esposizione a Palazzo Cipolla, Polo Museale del Corso (Via del Corso, Roma)
“Un grande pittore ha il diritto di riprendere la tradizione solo dopo aver attraversato la rivoluzione, che non è altro che la ricerca della propria realtà” (Èlie Faure)
Con questa citazione l’artista si riferiva a se stesso in occasione della sua prima mostra a Barcellona nel 1928, di cui a breve ricorre il centenario. E proprio basandosi su questa affermazione è stata allestita l’esposizione a Palazzo Cipolla, Polo Museale del Corso.
Infatti nella sua vita artistica Dalì fu ispirato dall’incontro con Picasso, ma anche dai pittori del passato, soprattutto Raffaello, Velázquez e Vermeer.
L’iniziativa a Palazzo Cipolla risulta quindi in continuità con la mostra “Picasso lo straniero”, avvenuta un anno fa nello stesso museo.
Il percorso espositivo evidenzia la duplicità di ispirazioni, rivoluzione e tradizione, e comprende quattro sezioni dedicate ai maestri che hanno contribuito a forgiare la sua arte, facendola oscillare tra modernità e passato.
L’eccentrico artista spagnolo è affascinato dalla modernità e possiede una viva curiosità per i molteplici linguaggi dell’avanguardia, ma è agli stessi tempi interprete della tradizione pittorica europea.
Già da gennaio era stato possibile approfondire l’opera dell’artista a Roma al Museo della Fanteria con la mostra “Salvador Dalí – tra arte e mito”. (https://abitarearoma.it/il-surrealismo-con-le-opere-di-salvador-dali-in-mostra-a-roma/).
Quello al Polo Museale del Corso è un grande evento con una selezione di oltre 60 opere tra dipinti e disegni, accompagnate da documenti fotografici e audiovisive. L’esposizione apre la stagione autunnale nel centro di Roma e sarà visitabile fino al 1 Febbraio 2026.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.