

Sul posto indaga la polizia di stato
Prima la lite in un bar, poi le urla, il sangue, i coltelli e persino colpi d’arma da fuoco. La notte tra venerdì e sabato in zona Massimina si è trasformata in un campo di battaglia, lasciando due uomini feriti, uno dei quali in condizioni gravissime.
Tutto comincia intorno alle 21:00 in un bar di via Ildebrando della Giovanna. Una discussione accesa si trasforma in rissa: sedie spostate, voci concitate e infine la lama che spunta all’improvviso. Quando la polizia arriva, nel locale non c’è più nessuno.
Ma a poche decine di metri un ragazzo di 24 anni, ricoperto di sangue, crolla a terra. Ha ferite profonde a entrambe le braccia: “Ho provato a parare i colpi”, riesce a raccontare prima di essere portato via in codice rosso all’Aurelia Hospital.
Non è finita. Mentre gli agenti sono ancora sul posto, un’altra chiamata fa scattare l’allarme: “Spari in via Angelo Banfi!”. Pochi minuti dopo gli agenti trovano un 44enne romano accasciato sull’asfalto.
È stato colpito più volte con un coltello al torace e alla schiena. Grave ma cosciente, viene trasportato d’urgenza al San Camillo, dove lotta tra la vita e la morte.
Sul terreno restano i segni della violenza: un coltello e tre cartucce inesplose. Gli investigatori non hanno dubbi: i due episodi sono collegati, il filo rosso porta a quella lite esplosa nel bar.
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