“La notizia dell’avviso di udienza disposto dal Tar del Lazio in merito alle progressioni verticali del settore Polizia Locale di Roma Capitale non ci sorprende più di tanto.
La trasparenza dovrebbe rappresentare un principio cardine per ogni PA che aspiri a essere realmente una ‘casa di vetro’ aperta e partecipata, ma l’Amministrazione Gualtieri ha deciso di procedere in direzione opposta, affidando gli esiti di una procedura importantissima per la carriera di migliaia di agenti di PL a un mero – e del tutto discrezionale – colloquio motivazionale, di fatto ponendo a serio rischio contenziosi la procedura.
Uno scenario diventato una triste realtà, dal momento che il TAR ha disposto l’avviso di udienza ai 2400 partecipanti, con tutte le potenziali conseguenze del caso.
Se solo fosse stato ascoltato il nostro grido d’allarme, Roma Capitale non sarebbe stata interessata dai ricorsi in oggetto e da quelli che, con ogni probabilità, li seguiranno prossimamente.
Non è la prima volta che la scarsa propensione all’ascolto di questa Amministrazione rischia di ripercuotersi seriamente sui dipendenti capitolini. Sarebbe ora che si iniziasse a imparare dai propri errori e a farne tesoro per non commetterli più”.
Lo dichiara, in una nota, il capogruppo della Lista Civica Virginia Raggi in Assemblea Capitolina Antonio De Santis.
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