

L’angelo, che era sull’altare, è stato urtato da un senzatetto in preda all’ira
Distrutto da una spallata il magnifico angelo che papa Pio IX regalò alla basilica di Santa maria maggiore a Roma negli anni del suo pontificato (1846-1878). E’ successo domenica sera 13 febbraio 2011 durante la messa officiata nella chiesa. Un uomo, ormai soprannominato ‘finto fedele’, senzatetto italiano ma di origine egiziana di 55 anni, dopo aver assistito all’omelia, durante la comunione con scatto fulmineo si è messo ad urlare frasi sconnesse e poi si è diretto sull’altare; lì ha cercato di divincolarsi da chi cercava di frenare la sua ira e con forza ha urtato l’angelo. Dopo essere caduta a terra la statua che fa parte di un gruppo di 6 angeli in legno intagliato realizzate dallo scultore Pietro Calvi tra il 1846 e il 1860, ha perso un’ala ed un braccio, ed è stata seriamente danneggiata.
Dopo ciò, tra la confusione che si era diffusa tra i fedeli, il senzatetto ha cercato di scappare, ma è stato subito fermato da alcuni presenti che lo hanno consegnato agli agenti del Commissariato dell’Esquilino. Nei suoi confronti è scattata la denuncia per danneggiamento e turbamento della funzione religiosa.
Perché mai abbia compiuto questo gesto, resta un mistero; forse il suo angelo non lo proteggeva piu? Intanto ancora una volta a rimetterci sono opere d’arte di un’epoca andata che se distrutte, cancellano anni di storia dell’arte italiana che non ritornano più.
“Il danno è notevole – conferma monsignor Jacosz – e l’angelo verrà sottoposto a un restauro con i soldi che l’assicurazione dovrebbe darci. Le sei sculture che raffigurano angeli che reggono dei candelabri, sono alte circa tre metri ciascuna ed erano già state restaurate nel 2005 – aggiunge il prefetto del museo- prima di partire per gli Stati Uniti dove sono state esposte in una grande mostra dedicata agli angeli”.
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