

Blindata l'area per l'arrivo del Presidente Mattarella. In campo migliaia di agenti per gestire 70mila spettatori
Una domenica da bollino rosso, con il quadrante nord della Capitale trasformato in una gigantesca macchina della sicurezza. Alla fine, dopo giorni di tensioni, incontri e trattative serrate, il Prefetto di Roma ha deciso: il Derby della Capitale tra Roma e Lazio si giocherà domenica 17 maggio alle 12, con mezz’ora di anticipo rispetto all’orario inizialmente previsto.
Una scelta studiata al millimetro per evitare la sovrapposizione più delicata: quella con la finale degli Internazionali d’Italia di tennis al Foro Italico, in programma alle 17.
L’obiettivo è chiaro: separare nel tempo e nei flussi due eventi capaci di attirare complessivamente quasi 70mila persone nello stesso quadrante della città.
Da una parte i circa 60mila tifosi attesi all’Olimpico per la stracittadina, dall’altra i 10mila spettatori previsti al Centrale del tennis, dove è annunciata anche la presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Una sfida organizzativa senza precedenti, che ha spinto Questura e Prefettura a predisporre un piano di sicurezza straordinario.
Il dispositivo definitivo verrà affinato nel tavolo tecnico convocato nel pomeriggio, ma la cornice è già delineata: migliaia di agenti tra Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale presidieranno l’area del Foro Italico e dello stadio Olimpico, con il supporto di steward, Vigili del Fuoco e personale sanitario del 118.
La scelta della domenica a pranzo ha anche allontanato uno degli scenari che più preoccupavano le autorità. Il possibile spostamento del derby al lunedì sera rischiava infatti di lasciare migliaia di tifosi all’esterno dello stadio, proprio mentre il torneo di tennis avrebbe richiamato pubblico internazionale e ospiti istituzionali.
In particolare, i gruppi organizzati della Curva Sud romanista avevano minacciato proteste e presidi fuori dall’impianto in caso di rinvio, mentre parte della tifoseria laziale aveva già annunciato forme di contestazione.
Con il ritorno alla collocazione domenicale, il clima resta caldo ma rientra in un quadro considerato più gestibile sotto il profilo dell’ordine pubblico.
Per evitare cortocircuiti logistici, Lega Serie A e organizzatori degli Internazionali hanno lavorato insieme a Sport e Salute alla definizione di un piano “Safety” integrato, mai sperimentato prima nella Capitale. Il progetto prevede una cabina di regia unica per coordinare i due eventi e un sistema di percorsi separati per i diversi flussi di pubblico.
I tifosi romanisti saranno indirizzati verso l’area Flaminio, quelli laziali nella zona di Ponte Milvio, mentre gli spettatori del torneo di tennis avranno accessi dedicati e corridoi protetti verso il Centrale del Foro Italico.
Fondamentale, in questo senso, proprio l’anticipo del derby a mezzogiorno: l’idea è consentire il deflusso della maggior parte del pubblico calcistico prima dell’ingresso massiccio degli spettatori della finale.
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