

Sono 150 le persone identificate, 80 i veicoli controllati, due le perquisizioni effettuate
Nel Quartiere Don Bosco, il silenzio è solo apparente. Dopo il brutale raid dello scorso 29 aprile, quando un gruppo di giovani, armati e incappucciati, ha seminato il panico all’interno di una sala giochi in via Statilio Ottato, la risposta dello Stato non si è fatta attendere.
Un blitz imponente, messo in campo dalla Questura di Roma in sinergia con i Carabinieri e la Guardia di Finanza, ha riportato ieri le divise tra le vie più delicate della periferia sud-est della Capitale. Un segnale chiaro: lo Stato c’è, e non arretra.
L’operazione, scattata ieri pomeriggio, ha avuto come obiettivo le arterie chiave del quadrante Tuscolano, da via Flavio Stilicone a Piazza dei Consoli, da Piazza San Giovanni Bosco a Piazza Quinto Curzio. Una mappa urbana già da tempo al centro dell’attenzione delle forze dell’ordine, e ora ancor più sotto i riflettori dopo l’escalation di violenza.
Sono 150 le persone identificate, 80 i veicoli controllati, due le perquisizioni effettuate. E durante i controlli sono stati rintracciati anche due cittadini stranieri irregolari, già colpiti da decreti di espulsione, per i quali si valuta ora il rimpatrio.

Il raid che ha fatto scattare l’allarme, definito dai residenti come una vera e propria “guerriglia urbana”, ha lasciato ferite aperte nel tessuto sociale della zona.
Nella sala giochi, teatro della violenza, quel gruppo armato aveva aggredito prima altri giovani stranieri, poi si era scagliato contro tre italiani seduti a un tavolo. Tutto documentato da video amatoriali, circolati sui social e finiti subito al vaglio degli investigatori.
Immediata, nei giorni successivi, la convocazione di un Comitato per l’Ordine e la Sicurezza pubblica da parte del Prefetto Lamberto Giannini.
Un vertice operativo che ha dato il via a una nuova fase della strategia anti-degrado voluta dalla Questura, che già da mesi porta avanti il “focus periferie”: un piano capillare e continuativo per presidiare e restituire sicurezza ai quartieri più esposti della Capitale.
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