

L'allarme dato da un passante all'alba. Inutili i soccorsi di 118 e Vigili del Fuoco
Il silenzio delle prime ore del mattino è stato spezzato da un evento terribile sul viadotto simbolo dei Castelli Romani.
Un uomo, che transitava a piedi sul ponte, ha notato una sagoma immobile, ritta oltre il parapetto a metà della struttura. Intuendo le intenzioni della giovane, ha immediatamente allertato il numero unico di emergenza.
Nonostante la rapidità dell’intervento, la macchina dei soccorsi non ha potuto evitare l’epilogo peggiore. Sul posto sono giunti a sirene spiegate i Vigili del Fuoco, i sanitari del 118 e i Carabinieri della stazione locale.
Una volta individuata la donna alla base del ponte, i medici hanno tentato ogni manovra di rianimazione, ma non è stato possibile far altro che constatarne il decesso a causa del violentissimo impatto.
Al momento la vittima resta senza un nome. La giovane non aveva con sé documenti d’identità, ma soltanto un telefono cellulare, ora sequestrato dai militari dell’Arma.
Gli inquirenti stanno analizzando i tabulati e l’elenco dei contatti per risalire alla sua identità e avvisare i familiari. Non si esclude che la donna possa essersi allontanata da casa nelle ore precedenti senza dare l’allarme.
L’area sottostante il ponte è stata transennata per consentire i rilievi scientifici e il recupero della salma, trasferita presso l’istituto di medicina legale per gli accertamenti di rito.
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