

La camera ardente è stata allestita in Campidoglio. Mercoledì 10 aprile i funerali all'Università La Sapienza
E’ scomparso a Roma, nella notte tra il 5 ed il 6 aprile, Giovanni Berlinguer, fratello del leader comunista Enrico. Giovanni, dopo una lunga militanza nella sinistra, ha abbandonato i Ds prima della nascita del Partito Democratico, aderendo alla Sinistra Democratica di Fabio Mussi. Fino al 200, è stato deputato al Parlamento europeo di Strasburgo, nel quale aveva aderito al Partito Socialista Europeo.
La camera ardente allestita in Campidoglio è stata aperta lunedì e resterà aperta anche oggi 7 aprile fino alle 20. Il feretro è stato accolto dal sindaco di Roma Ignazio Marino e dall’ex sindaco Walter Veltroni, oltre che dai familiari e amici. Tante le personalità che hanno voluto ricordare l’uomo e il politico.
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella lo ha descritto come “personalità brillante e dotata di alto senso morale, medico di grande valore che seppe unire, nella sua lunga carriera, passione civile, rigore scientifico e senso di profonda umanità.
“Un uomo di grande valore – ha aggiunto Ignazio marino – profondo conoscitore del mondo della sanità, delle riforme sociali e del welfare. Un punto di riferimento per il mondo politico che sapeva unire serietà e rigore a una grande sensibilità”.
I funerali si svolgeranno mercoledì alle 10 nell’Aula Magna del rettorato dell’Università La Sapienza di Roma. Dell’ateneo romano Berlinguer è stato docente di Medicina sociale.
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