

Dichiarazione di Stefano Chiappelli, segretario generale SUNIA e Giusi Milazzo, segretaria regionale SUNIA Sicilia
«Il disastro che ha colpito il territorio di Niscemi non è soltanto il frutto di una tragica fatalità, ma rappresenta l’ennesimo segnale di un sistema di prevenzione e gestione del territorio che ha mostrato tutte le sue fragilità. Davanti ai danni subiti dalla comunità, emerge con forza il tema della responsabilità politica e della mancanza di risposte adeguate, ma soprattutto dei fatti! Non si può parlare di “eccezionalità” quando l’assenza di manutenzione ordinaria e straordinaria rende ogni evento atmosferico o criticità tecnica un potenziale disastro».
Lo dichiarano Stefano Chiappelli, segretario generale SUNIA e Giusi Milazzo, segretaria regionale SUNIA Sicilia.
«Da tempo il SUNIA – prosegue la nota – denuncia i mancati provvedimenti sui territori del nostro Paese che mettono a rischio persone e abitazioni e chiede che vengano effettuati consolidamenti delle infrastrutture a rischio, interventi immediati per il ripristino delle aree colpite, chiarezza sulla destinazione delle risorse riservate alla prevenzione del rischio idrogeologico e territoriale e procedure burocratiche più snelle. Sicurezza e rispetto: questo è ciò che spetta alla comunità di Niscemi. Non possiamo più permettere che la politica intervenga solo a disastro avvenuto. Serve un cambio di passo: meno retorica del giorno dopo e più prevenzione strategica».
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