Er piccione sfracellato di Pietro Secchi al Pentatonic

Domenica 17 giugno 2018 ore 17 in viale Oscar Sinigaglia 18 a Roma Laurentino la presentazione del libro di poesie
Redazione - 11 Giugno 2018

Domenica 17 giugno 2018 ore 17* presso l’Associazione Culturale “Villaggio Cultura – Pentatonic” in viale Oscar Sinigaglia 18 a Roma Laurentino: Incontro con l’autore: Pietro Secchi che presenterà il suo libro: Er piccione sfracellato.Poesie (FusibiliaLibri 2018)

Dialogano con l’autore: Anna Maria Curci, Teodosio Orlando, prefatore

«In un aureo libretto scritto a quattro mani con il fisico Carlo Bernardini (Contare e raccontare. Dialogo sulle due culture, Roma-Bari, Laterza, 2003) il grande linguista Tullio De Mauro si interrogava sulla possibilità di parlare in dialetto leccese dello sbarco sulla luna. La risposta era sostanzialmente positiva. De Mauro notava come tutte le lingue condividano la stessa “onnipotenza semantica”, ossia la capacità di esprimere qualsiasi contenuto con le proprie risorse..[…] De Mauro notava come tutte le lingue condividano la stessa “onnipotenza semantica”, ossia la capacità di esprimere qualsiasi contenuto con le proprie risorse […] In questa silloge, dal titolo significativo Er piccione sfracellato, Secchi esplora vari contesti, da quello politico a quello religioso, dalla vita quotidiana, che viene rappresentata in bozzetti che spesso sembrano “epifanie” (come in James Joyce o in Gabriele D’Annunzio), alle arti figurative ». (Teodosio Orlando)

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«Pietro Secchi sottrae al suo romanesco le coloriture vernacolari a cui siamo abituati, e la cifra stilistica peculiare del dialetto si emancipa in un tono malinconico, ripiegato su se stesso, che si allontana dall’inflessione salace, e dalle polemiche lubriche che sono state colonna portante di Pasquino, feticcio-estensione, appunto, della ribellione popolare ai tempi del Papa Re. L’autore racconta se stesso con l’immediatezza della “lingua che ci portiamo dentro”, dà alla sua storia l’enfasi degli affanni parlando di altri feticci, come il corpo, idolo sopravvalutato nella società dell’apparire, tanto che ciascuno di noi, ospite perplesso di un involucro che lo contiene, lo avverte come ‘perfettibile’, destinato alla corruttibilità perché transitorio. Pietro Secchi racconta l’imperfezione che noi tutti siamo e che portiamo, […] un soliloquio sulle solitudini che, probabilmente anche per la consonanza con il titolo, ci riporta alla mente Il piccione di Patrick Süskind, romanzo breve d’atmosfera ‘kafkiana’». (Dona Amati)

*Ingresso con tessera ARCI 2018; è possibile tesserarsi in sede. Allo scopo di mantenere lo spazio culturale creato e far fronte alle spese di gestione vi chiediamo una partecipazione economica minima, una consumazione di 3 euro.