

Un investimento di 5 milioni di euro per 1.500 mq di spazi espositivi, biblioteca e ricerca nel cuore di Testaccio
Non solo un nuovo museo, ma un vero polo di ricerca e sperimentazione capace di dialogare con le grandi istituzioni culturali internazionali.
È questa l’ambizione del nuovo Centro della Fotografia di Roma, presentato dal sindaco Roberto Gualtieri insieme all’amministratore delegato della Fondazione Mattatoio, Umberto Marroni, e all’assessore capitolino alla Cultura, Massimiliano Smeriglio.
Il progetto ridisegna il Padiglione 9D dell’ex Mattatoio di Testaccio, restituendolo alla città come spazio dedicato all’immagine contemporanea.
Il complesso, esteso su circa 1.500 metri quadrati, rappresenta un intervento di recupero dell’archeologia industriale che coniuga memoria e innovazione.
Al piano terra, su mille metri quadrati, trovano posto sale espositive modulabili, uffici, biglietteria e una biblioteca specialistica con oltre 3mila volumi.
Al primo piano, di 450 metri quadrati, una sala polivalente e un ballatoio espositivo si affacciano sulle strutture originarie in ghisa e sul tetto a capriate di fine Ottocento. Impianti di climatizzazione e illuminazione di ultima generazione consentiranno di ospitare opere delicate e allestimenti complessi.
L’apertura al pubblico è fissata per il 30 gennaio, con una programmazione di alto profilo. A inaugurare il Centro sarà una grande retrospettiva dedicata a Irving Penn, realizzata in collaborazione con la Maison Européenne de la Photographie di Parigi, visitabile fino al 29 giugno 2026.
In parallelo sarà presentata la mostra “C’è un tempo e un luogo” di Silvia Camporesi, mentre lo spazio sperimentale “Campo Visivo” debutterà con l’esposizione “Corpi reali e corpi immaginari”, curata da Daria Scolamacchia.
Il nuovo Centro della Fotografia si inserisce in un più ampio progetto di rigenerazione dell’intero complesso dell’ex Mattatoio, destinato a diventare una vera e propria “Città delle Arti”.
L’area, che si estende su 105mila metri quadrati, è oggetto di un investimento complessivo di oltre 90 milioni di euro, tra fondi PNRR e risorse comunali.
Il completamento è previsto tra il 2026 e il 2027 e comprenderà, tra l’altro, la Biblioteca centrale di Architettura di Roma Tre, una pista ciclabile di 550 metri collegata alla ciclovia del Tevere, nuovi padiglioni per eventi, una biblioteca multimediale e aree di parcheggio.
Presentato anche il logo del Centro, un monogramma che unisce i concetti di inquadratura e prospettiva: il simbolo di un nuovo sguardo sulla città e sulla fotografia contemporanea.
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