Categorie: Concerti e Musica
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Fabrizio Moro da San Basilio al Festival di Sanremo

Il vincitore della cinquantasettesima edizione nella categoria giovani

Nelle borgate romane, nei quartieri, ci si conosce tutti ed abitudini e consuetudini, sono il pane quotidiano di un vivere semplice ma non senza problemi. Dal quartiere San Basilio (Roma), ricco di un’umanità tangibile dove i giovani si trovano spesso esclusi dalla realtà quotidiana e mancano punti d’aggregazione, nasce Fabrizio Moro, recente vincitore di Sanremo nella categoria giovani.
Per distinguersi tra loro, i ragazzi del quartiere, si chiamavano con soprannomi: “Er Roscio”, “Er Biondo”… per Fabrizio, “Er Moro”, fu un’identità confidenziale che ancora oggi riconosce quale perfettamente calzante con l’essenza del suo “ Essere” se stesso.

Su quel “muretto” con altri giovani spontaneamente divisi per età generazionale, Fabrizio Moro, inizia a prendere confidenza con la chitarra ed inventa melodie su testi tratti dalle prime infatuazioni e da quel vivere solo apparentemente spensierato. Gli amici lo seguono e prendendolo in giro con ironia alla “bona”, riescono a spronarlo infondendogli volontà e coraggio.

Farsi strada, “venire fuori” da un quartiere, dall’anonimato di una realtà sociale che a volte dirotta verso i limiti di una legalità convenzionale, è difficile. Fabrizio Moro, in un’intervista ha detto: ” Anche io ho fatto delle ca…te. …” .
Fortunatamente, la musica, l’indole mite e schiva di Fabrizio, gli hanno permesso di trasformarsi in un “menestrello, interprete della saggezza popolare".

Fabrizio Moro, si racconta soltanto attraverso le canzoni ed a chi lo definisce un cantautore impegnato, con tanto di modestia, rivela di scrivere ciò che sente e dichiara di aver conseguito soltanto il diploma di terza media.
E’ un ragazzo con i piedi per terra che nonostante la delusione per un deludente festival di Sanremo, quello di sette anni fa, ha invece vinto la kermesse numero cinquantasette, della vetrina più importante della canzone italiana e non si aspetta grandi cose da questa vittoria sanremese.
Abbandonati i panni di vip, se di nuovo fosse escluso dai media ed abbandonato dalle case discografiche, ritornerebbe al suo lavoro di facchino d’albergo, conservando nel cuore, le serate trascorse con gli amici del “muretto” nel quartiere San Basilio.

Fabrizio Moro, continuerà a scrivere i testi delle sue canzoni, intingendo la penna nelle proprie emozioni e “rubando” note, al brusio colorato della gente del quartiere romano, che lo ha visto nascere.

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