

I suggerimenti dati dal Social Network più popolare per individuare le notizie false
Facebook vuol far “toccare con mano” (o con dito) il suo impegno per contrastare il diffondersi di notizie false e bufale. Per raggiungere questo scopo sta anche diffondendo un vademecum per gli utenti utile ad individuare e quindi non condividere notizie inventate.
I consigli che sono stati evidenziati sono: non fidarsi dei titoli, prestare attenzione all’indirizzo web della fonte e fare ricerca su di essa, osservare l’impaginazione, le foto, le date, controllare le fonti citate, e se altri ne hanno scritto, verificare testimonianze e che alcune notizie possono essere uno scherzo o intenzionalmente false.
Un plauso all’impegno però, dubitiamo che questo vademecum tocchi il cuore degli internauti italiani, almeno della maggioranza di loro perché questo presuppone che loro si siano posti questo problema.
In troppi non comprendono l’importanza che ha il loro semplice e rapido gesto di condivisione di un messaggio; spesso anche persone che nella vita di tutti i giorni svolgono un ruolo di responsabilità (esempio poliziotti), e che quindi vengono presi subito sul serio dai propri amici/contatti, con una leggerezza “disarmante” rilanciano bufale tramite la loro bacheca Facebook. (A fondo articolo video appello di Francesco Totti contro le bufale)
E’ una questione culturale e civica, perché quasi sempre bastano pochi secondi per stanare una bufala e quindi non contribuire al suo propagarsi: ad esempio può bastare una rapida ricerca su Google per “fare tana” alla notizia falsa.
Oltre all’elenco di consigli per gli utenti, che pubblichiamo di seguito integralmente, è fondamentale quello che può fare direttamente il Social Network di Mark Zuckerberg e tra le azioni che sta portando avanti quella più importante è l’interruzione degli incentivi economici perché in molti lanciano false notizie per averne un ricavo, quindi eliminando quello il resto viene di conseguenza.
Spesso questo avviene tramite account falsi e quindi un controllo sempre più rigoroso darà buoni risultati.
Facebook sta anche creando nuovi prodotti/strumenti per contrastare le “fake news” che saranno fondati sulla comunità perché non vuole e non può essere il social network l’arbitro o il giudice nello stabilire la realtà dei fatti. Per questo sarà migliorato l’algoritmo che determina la classifica di “importanza” tra le notizie. Ci sono test per inserire nuove semplici modalità di segnalazione notizie false (ora si possono segnalare post dal menù all’interno dello stesso posto in alto a destra) e una volta segnalati questi perderebbero posizioni in classifica.
Per le bufale si pensa che fornendo una più vasta scelta di notizie simili questo possa far individuare più facilmente quelle finte. Per questo è nato il progetto “Facebook Journalism Project” in collaborazione anche con la Walter Cronkite School of Journalism and Mass Communication at Arizona State University.
Ecco il vademecum di Facebook contro le false notizie e le bufaleVogliamo fermare la diffusione di notizie false su Facebook. Scopri di più su ciò che stiamo facendo. Ci stiamo impegnando per limitarne la diffusione e ti vogliamo fornire alcuni suggerimenti che ti aiuteranno a capire a cosa fare attenzione:
Essere informati è un diritto.
Essere disinformati è un pericolo.
Firma l’appello per dire NO alle bufale, SÌ alla corretta informazione
All’appello della Presidente della Camera, Laura Boldrini, hanno già aderito testimonial d’eccezione come Paola Cortellesi, Carlo Verdone, Gianni Morandi, Fiorello, Claudio Amendola e tanti altri tra cui anche il capitano della Roma Francesco Totti.
Proprio Totti ha dichiarato di essere entrato (tardi – ndr) nel mondo dei social “anche per dire la mia e smentire le bufale che vengono messe in giro su di me. Per questo ho firmato ‘Basta bufale’.
Le bufale sono pericolose. Essere informati è un diritto, essere disinformati è un pericolo.
Firmalo anche tu! www.bastabufale.it“.
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