Fede, accoglienza e maxi organizzazione: in arrivo il Giubileo dei Giovani. Gualtieri: “Roma è pronta”

Oltre 20.000 persone saranno coinvolte nella macchina organizzativa

Roma si trasforma per accogliere il mondo. È stato presentato ufficialmente in Vaticano il Giubileo dei Giovani 2025, che dal 28 luglio al 3 agosto vedrà la Capitale diventare la casa della fede, della fratellanza e della speranza per centinaia di migliaia di giovani provenienti da ogni angolo del pianeta.

Alla conferenza di presentazione, svoltasi in Vaticano, erano presenti i vertici delle istituzioni e della Chiesa. In prima fila, il sindaco e Commissario Straordinario per il Giubileo, Roberto Gualtieri, che ha parlato di “sfida più impegnativa dell’Anno Santo”, ma anche di “un’occasione storica per Roma e per i suoi cittadini”.

Una macchina organizzativa imponente

I numeri parlano da soli. Oltre 20.000 persone saranno coinvolte nella macchina organizzativa: tra questi 4.308 steward, 3.000 volontari della Protezione civile, 1.000 agenti della Polizia Locale, 500 volontari della Santa Sede e decine di squadre sanitarie e logistiche.

Tor Vergata, cuore pulsante dell’evento, sarà allestita come mai prima d’ora: 100 ettari di superficie trasformati in una città nella città, con strutture sanitarie, aree di ristoro, zone tranquille per l’accoglienza e persino supporto psicologico.

Una città che si apre

Abbiamo 370 parrocchie e 400 scuole che hanno offerto ospitalità – ha spiegato Monsignor Rino Fisichella, Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione – oltre a 40 siti extra scolastici, palestre, palazzetti e perfino famiglie che ospiteranno circa 500 ragazzi nelle loro case”. La Fiera di Roma accoglierà almeno 25.000 giovani, trasformandosi per una settimana in una vera e propria cittadella dell’accoglienza.

Mobilità e sicurezza: Roma si prepara

Anche la viabilità della Capitale subirà trasformazioni: metropolitana potenziata, 8.621 stalli per autobus, e 27 km di strade temporanee realizzate a Tor Vergata per garantire l’accesso ai mezzi di soccorso. “Stiamo lavorando da un anno e mezzo per farci trovare pronti – ha sottolineato Gualtieri – e voglio ringraziare chi ha reso possibile questo sforzo collettivo. Non sarà solo un evento religioso, ma anche una prova di efficienza e unità per l’intera città”.

Un messaggio che va oltre i confini

Il culmine del Giubileo dei Giovani sarà la Veglia e la Messa celebrata da Papa Leone XIV, che incontrerà ragazzi e ragazze provenienti da tutti i continenti.

Sarà una grande festa della fedeha dichiarato il presidente Gualtieri ma anche un’occasione concreta per mostrare al mondo la forza dell’accoglienza e del dialogo”.

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