

Il rogo è divampato nel primo pomeriggio di giovedì 4 giugno. Bruciate le barriere fonoassorbenti sullo spartitraffico centrale
Un’alta colonna di fumo visibile a chilometri di distanza e lunghe file di veicoli bloccati sotto il sole del primo pomeriggio.
Momenti di forte criticità giovedì sul Grande Raccordo Anulare, dove un incendio ha interessato un tratto della carreggiata nel settore sud della cintura autostradale della Capitale.
L’allarme è scattato poco dopo le 14 all’altezza del chilometro 56,7, in una zona compresa tra gli svincoli della Laurentina e della via del Mare.
Secondo le prime ricostruzioni, il rogo sarebbe partito dalla vegetazione presente ai margini della strada per poi estendersi fino a coinvolgere le strutture fonoassorbenti collocate nello spartitraffico centrale.
In pochi minuti il fumo ha avvolto l’area, rendendosi chiaramente visibile anche da diversi quartieri della città e richiamando numerose segnalazioni da parte degli automobilisti in transito.
Per consentire le operazioni di spegnimento e garantire la sicurezza della circolazione, è stato necessario intervenire con limitazioni al traffico.

Le conseguenze sulla viabilità non si sono fatte attendere: nel tratto interessato si sono formate lunghe code e rallentamenti che hanno coinvolto uno dei segmenti più trafficati del raccordo.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con una squadra proveniente dal distaccamento dell’Eur e un’autobotte di supporto, impegnati nelle operazioni di contenimento delle fiamme.
Presente anche il personale Anas, che ha coordinato la gestione della viabilità durante l’emergenza.
Le ripercussioni maggiori si sono registrate in carreggiata interna, dove il traffico è stato temporaneamente ridotto a una sola corsia percorribile.
In carreggiata esterna la circolazione è invece proseguita con disponibilità limitata di corsie, nel tentativo di alleggerire gli effetti dell’incendio sulla mobilità dell’intero quadrante sud della città.
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