

Ora i due agenti e i complici si trovano in carcere, accusati di rapina in abitazione
Roma, via dei Gordiani: quello che doveva essere un normale pomeriggio si è trasformato in un incubo per una famiglia del campo rom.
Due agenti del commissariato “Salario Parioli”, già sospesi dal servizio e agli arresti domiciliari per un’altra indagine, insieme a due complici – un cittadino marocchino e uno croato con precedenti – si sono introdotti in casa fingendosi carabinieri.
Mostrando distintivi e dichiarando di dover eseguire una perquisizione per armi e droga, i quattro hanno guadagnato l’ingresso nell’abitazione.
Ma una volta dentro, la situazione è degenerata: hanno bloccato i due coniugi e i loro figli, chiudendo la porta e alzando la voce contro la donna, che aveva espresso dubbi sulla loro identità.
La paura ha avuto effetti tangibili: la donna ha accusato un malore e il figlio dodicenne è scoppiato in lacrime.
Approfittando del terrore, i falsi carabinieri hanno smontato i pannelli di rivestimento dell’abitazione con un trapano, portando via circa 5.000 euro in contanti e preziosi di lusso, tra cui cinque Rolex e un Cartier.

Le indagini, condotte dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Ostia con la collaborazione della Squadra Mobile di Roma e coordinate dalla Procura capitolina, hanno permesso di raccogliere prove decisive: testimonianze della famiglia, filmati di videosorveglianza e dati dai cellulari degli indagati.
Non solo sono stati identificati i presunti autori materiali, ma anche il basista, un cittadino croato già noto alle forze dell’ordine, che avrebbe fornito informazioni dettagliate sulla casa e sui nascondigli dei soldi e dei gioielli.
Ora i due poliziotti e i due complici si trovano in carcere, accusati di rapina in abitazione.
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