Flaminio, scatta il countdown per lo stadio della Lazio: aperta la conferenza dei servizi sul piano Lotito

Primo vertice tecnico per il restyling del capolavoro di Nervi. Al via i 45 giorni per i pareri di 39 enti

Il progetto per la trasformazione dello stadio Flaminio nella nuova casa della S.S. Lazio compie il suo primo, formale passo all’interno della macchina burocratica di Roma Capitale.

Nella mattinata di giovedì 28 maggio si è ufficialmente aperta la conferenza dei servizi preliminare sul piano di recupero e ampliamento dello storico impianto capitolino ideato dall’architetto Pier Luigi Nervi.

Un passaggio chiave, atteso da mesi dall’ambiente biancoceleste, che sancisce l’avvio dell’iter amministrativo destinato a ridisegnare l’assetto urbanistico e sportivo del quadrante Flaminio-Parioli.

Il tavolo inaugurale, convocato in modalità telematica, ha registrato un’altissima affluenza istituzionale, con la presenza di 31 dei 39 soggetti pubblici invitati a esprimersi, oltre alla partecipazione dei delegati della Fondazione Nervi, custodi dell’integrità architettonica dell’opera.

Per il Campidoglio ha coordinato i lavori il direttore generale Albino Ruberti, figura di riferimento per i grandi dossier urbanistici della città.

immagine di repertorio

Il cronoprogramma dei pareri e lo sdoppiamento dell’iter

Da questo momento si apre una finestra di 45 giorni feriali — estendibile di ulteriori 15 in caso di motivate esigenze istruttorie — entro la quale ciascun ente coinvolto (dalle Soprintendenze ai vigili del fuoco, fino ai gestori dei sottoservizi) dovrà depositare osservazioni, prescrizioni e pareri di massima sul dossier preliminare firmato dal club di Claudio Lotito.

Il cronoprogramma fissa la chiusura di questa prima fase entro i primi giorni di luglio. Solo allora la Lazio, recepiti i correttivi obbligatori, potrà avviare la stesura del progetto definitivo.

Durante il vertice, il patron biancoceleste ha illustrato le linee guida dell’intervento, focalizzandosi sulla sostenibilità energetica, sulla delicata gestione dei parcheggi interrati e sul rispetto dei vincoli monumentali.

La documentazione depositata presenta tuttavia alcune lacune: la società ha comunque garantito il caricamento dei faldoni integrativi online entro i prossimi dieci giorni.

Sul fronte economico-finanziario si registra invece una netta precisazione: il direttore generale Ruberti ha specificato che il piano asseverato dalla Lazio non sarà oggetto di discussione in questa conferenza dei servizi, poiché la sostenibilità finanziaria della concessione resta un’esclusiva valutazione di Roma Capitale, che ha già attivato i propri uffici legali per le verifiche di rito.

Le perplessità di Federsupporter e la sfida di Euro 2032

Nonostante l’entusiasmo della piazza, non sono mancate le prime voci critiche. L’associazione Federsupporter, dopo aver partecipato alla prima sessione dei lavori, ha espresso forti riserve sia sul metodo adottato sia sulla reale consistenza delle novità strutturali, contestando in una nota l’assenza di elementi evolutivi rispetto alla presentazione generale andata in scena mesi fa nel centro sportivo di Formello.

L’ambizioso piano firmato da Lotito punta a raddoppiare i volumi del Flaminio, portando l’impianto dagli attuali 21mila posti a una capienza complessiva di 50mila spettatori grazie all’innesto ingegneristico di un nuovo anello interno.

Il restyling prevede anche la riqualificazione delle aree esterne con oltre 57mila metri quadrati di pavimentazioni drenanti ed ecosostenibili per mitigare l’isola di calore urbana.

Sullo sfondo resta l’obiettivo politico più alto: completare i lavori in tempo utile per inserire lo stadio tra le sedi ufficiali degli Europei del 2032, assegnati alla candidatura congiunta di Italia e Turchia.

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