

A sollevare il velo su quello che appare come un attacco vile e gratuito è stato il giornalista di La7 Andrea Prandi. Con un post condiviso il 5 maggio sul proprio profilo X (ex Twitter)
Mentre la terra rossa del Foro Italico vibra per gli Internazionali d’Italia, un veleno che nulla ha a che fare con la nobiltà del tennis e del calcio scorre tra i viali del complesso monumentale.
Nella zona dello Stadio Olimpico e del Ministero degli Esteri, sono comparsi numerosi adesivi dai contenuti esplicitamente omofobi, indirizzati a Jannik Sinner, l’atleta simbolo del rinascimento sportivo italiano.
A sollevare il velo su quello che appare come un attacco vile e gratuito è stato il giornalista di La7 Andrea Prandi. Con un post condiviso il 5 maggio sul proprio profilo X (ex Twitter), Prandi ha mostrato le immagini dello sfregio: sticker affissi su pali della luce, segnali stradali e arredi urbani che accostano il nome del campione azzurro a pesanti epiteti discriminatori.
Un’aggressione verbale “da strada” che ha colpito Sinner proprio nei giorni in cui la Capitale dovrebbe celebrarne il talento.

Il dettaglio che più sconcerta riguarda l’estetica degli adesivi. Accanto agli insulti compare infatti il “lupetto” di Gratton, simbolo iconico della AS Roma, insieme a una firma enigmatica: “Cane Sciorto”.
Nonostante l’uso della simbologia giallorossa, gli investigatori e gli osservatori del mondo ultras sottolineano un punto fondamentale: la sigla non risulta appartenere ad alcun gruppo organizzato della Curva Sud né a fazioni note del panorama tifoideo capitolino.
L’ipotesi più accreditata, al momento, è quella di un’iniziativa isolata di un singolo o di un gruppo non censito che utilizza impropriamente i colori della squadra per dare sfogo a deliri personali.
L’episodio ha scatenato un’ondata di sdegno sui social e tra gli appassionati che affollano il Foro Italico. Non è la prima volta che il perimetro dello stadio diventa una bacheca per affissioni abusive, ma il salto di qualità – dall’ironia da bar all’omofobia esplicita contro un patrimonio dello sport nazionale – ha segnato una linea rossa invalicabile.
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