

Le parole di Alda Meridi illuminano la cupola della sala Sinopoli
Nel cuore dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne si accende di simboli e memoria.
Ieri, 25 novembre, la Fondazione Musica per Roma ha inaugurato una nuova panchina rossa all’ingresso del complesso: un segno semplice ma potentissimo, posto lì dove migliaia di persone passano ogni giorno, perché nessuno possa distogliere lo sguardo.
A pochi metri di distanza, la cupola della sala Sinopoli si è illuminata con le parole taglienti e indimenticabili di Alda Merini: “Siamo state amate e odiate, adorate e rinnegate, baciate e uccise solo perché donne.” Un monito che risuona sulle superfici dell’Auditorium mentre, al centro della cavea, una sedia con un paio di scarpe rosse completa un percorso simbolico che invita alla riflessione e alla responsabilità collettiva.
Alla cerimonia di inaugurazione della panchina hanno partecipato la Presidente del II Municipio Francesca Del Bello, la Consigliera d’Amministrazione della Fondazione Musica per Roma Monica Ciccolini e l’Amministratore Delegato della Fondazione Musica per Roma Raffaele Ranucci. Un gesto corale che intende trasformare un luogo culturale in un presidio permanente contro ogni forma di violenza di genere.
L’impegno della Fondazione non si ferma però all’immagine. Per un’intera settimana, infatti, sui biglietti degli spettacoli e dei concerti comparirà un messaggio rivolto a chiunque stia vivendo una situazione di pericolo: “Se sei vittima di violenza o stalking, chiama il numero nazionale 1522, gratuito e attivo 24 ore su 24.” Un invito semplice, ma potenzialmente salvifico.
L’iniziativa è sostenuta dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dai soci Fondatori della Fondazione Musica per Roma, da Roma Capitale, Regione Lazio e Camera di Commercio di Roma, oltre che dall’Assessora alle Attività Produttive e alle Pari Opportunità Monica Lucarelli e dalla Presidente della Commissione Pari Opportunità di Roma Capitale, Michela Ciculli. Un ringraziamento particolare va ad Agorà per il supporto tecnico.
Un mosaico di gesti e alleanze che, insieme, ricordano come la cultura sia anche uno spazio di civiltà, consapevolezza e impegno quotidiano.
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