

Era diventata l’incubo dei viaggiatori della linea A della metropolitana capitolina. Ogni giorno riusciva a borseggiare almeno 15 passeggeri alleggerendoli dei loro portafogli.
La donna H.V., 37enne di origine bosniaca, ben conosciuta dagli uffici di Polizia, risultava aver fornito quale ultimo domicilio un’abitazione fatiscente ubicata a Nettuno.
Negli ultimi anni oltre ad essere stata sorpresa a rubare e quindi arrestata, aveva accumulato decine di condanne da parte del Tribunale di Roma.
Ed è per questa ragione che nei suoi confronti il Tribunale aveva emesso un provvedimento di cattura dovendo la stessa scontare 7 anni e 9 mesi di reclusione per tutti i reati commessi.
Ieri 2 gennaio gli agenti della squadra investigativa, nel corso di una perlustrazione in una zona malfamata ed ad alta densità criminale di Ardea, sono riusciti a rintracciare la donna ricercata.
Malgrado la stessa, priva di documenti, abbia dichiarato false generalità agli investigatori, questi , insospettiti, l’hanno accompagnata presso gli uffici del Commissariato dove, grazie ai riscontri dattiloscopici, hanno scoperto le vere generalità della donna.
Arrestata, è stata accompagnata presso il carcere di Rebibbia.
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