Ghost shopping per le strade del centro: il traffico illegale delle lucciole-ladre

Adescano i clienti per portarli in una tenda allestita a pochi metri e derubarli delle loro carte di credito
Vania Garzillo - 18 Dicembre 2016

La Salaria: un quartiere in ostaggio delle prostitute, prigioniero del degrado, traumatizzato dagli incidenti stradali a catena e dalle scene di sesso davanti alla scuola elementare e agli asili nido. Spogliarelli di prostitute sulla Salaria, fugaci incontri a luci rosse nelle macchine parcheggiate fin sotto le case di Castel Giubileo o Fidene, un tappeto di rifiuti, fazzolettini, profilattici che si accumula giorno per giorno, notte dopo notte perfino di fronte ai bar, ai negozi, ai locali pubblici. Una situazione che ha dell´incredibile e che sembra senza via d´uscita.

Negli ultimi tempi il numero delle prostitute è aumentato e invadono, soprattutto, la via Salaria in zona Marcigliana dove adescano i clienti per portarli in una tenda allestita a pochi metri e derubarli delle loro carte di credito.

210357396-328b6e57-1ab0-4ecc-9242-967b14b67647I furti avvengono durante gli atti sessuali; metre la lucciola di turno distrae il cliente del caso, le altre complici ne approfittano per frugare nelle tasche della giacca o dei pantaloni della vittima e poi correre per le strade a fare shopping.

È stata, recentemente, sgominata dai carabinieri della stazione Roma Piazza Farnese una banda di prostitute e commercianti, a capo dell’organizzazione delle lucciole c’era una donna di 61 anni che si prostituiva nell’alcova di fortuna. L’ordinanza emessa dal gip del Tribunale di Roma, Rosalba Liso, ha portato all’arresto di associazione a delinquere finalizzata al furto e la ricettazione con successivo indebito utilizzo di carte di credito. Le carte venivano usate presso il Ristorante “La Grande bellezza” in via Flavia, il cui titolare è stato messo in manette e presso un negozio di scarpe di via dei Giubbonari, gestito da una donna ora ai domiciliari.

È da qui che sono partite le indagini, le denunce delle varie vittime arrivano a partire dal 2014 e si sono incrementate tra maggio e giugno, per l’utilizzo massiccio all’interno dell’esercizio commerciale delle carte di credito rubate. I militari cominciano a monitorare la zona e grazie a intercettazioni e videosorveglianza scoprono un’associazione criminale costituita da 10 persone.

Per non destare sospetti dal negozio di scarpe i complici uscivano con scatoloni di scarpe vuote per dissimulare acquisti ma fatti, da qui il nome di “Gost shopping”, nel corso della quale sono stati arrestati quattro persone, tre per ricettazione e una per detenzione di sostanze stupefacenti e scoperti gli autori di 16 furti di carte di credito.


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti