Giorni di ordinaria follia all’ufficio anagrafico di Guidonia

Quel pasticciaccio brutto del certificato
Enzo Luciani - 18 Luglio 2012

P., cassaintegrato Alitalia, sono mesi che cerca di districarsi dalla burocrazia per presentare la richiesta di assegni familiari. Dopo mesi e mesi di rimbalzi tra Inps, Byte e procedure online, è riuscito ad ottenere i moduli per presentare la domanda in Byte con tanto di autocertificazione richiesta in carta da bollo presso la sede distaccata dell’ ufficio anagrafico di Guidonia, a Setteville.

Ma il personale di Byte non gli ha accettato l’autocertificazione con la motivazione che non riporta il grado di parentela. Tornato all’ufficio anagrafico di Guidonia il  dipendente comunale gli ha risposto (oltretutto urlando di fronte al suo bambino di un anno) che quell’autocertificazione che richiede Byte non si può più rilasciare secondo le disposizioni di un decreto e che Byte deve accettare l’autocertificazione.

E P. dopo mesi e mesi di file inutili è tornato al punto di partenza perdendosi tra i paradossi della burocrazia e l’indifferenza delle persone, con un bambino piccolo in braccio e tanta rassegnazione nel cuore.
 


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