Giotto elettrodomestici ha chiuso

Serrande abbassate per una delle attività commerciali "simbolo" di Colli Aniene

Giotto ha chiuso i battenti e quel lato di viale Togliatti a Colli Aniene ora è quasi irriconoscibile: una realtà del genere non può non connotare ed animare una strada anche se di grande passaggio.

Il grande negozio di elettrodomestici, storico del quartiere e punto di riferimento per una larga fascia di acquirenti provenienti sia dalla dalla vicina Tiburtina che dalla Collatina, dopo quello (anch’esso storico di via dell’Acqua Bullicante dove era presente almeno dagli anni ’60 del passato secolo), verso la fine di febbraio ha cominciato con il sospendere le vendite e infine nella prima decade di marzo ha abbassato definitivamente le grandi serrande.

Un cartello avvertiva brevemente la clientela che la vendita sarebbe proseguita in via dei Prati Fiscali al numero 235.

Da quanto era palese, la concorrenza di centri commerciali, discount ed altri analoghi centri sorti più recentemente sulla Tiburtina ed anche sulla Collatina, aveva dirottato altrove la numerosa clientela che prima affollava il grande negozio.

Il colpo di grazia però deve essere stato inferto dall’Aniene e dalle sue rovinose esondazioni.

Nel novembre 2010 infatti, le acque del fiume strariparono e da via degli Alberini, giunsero ad allagare la sede stradale di viale Sacco e Vanzetti. Qui, sommergendo ovviamente i piani sotterranei dei fabbricati, infliggendo grossi irreparabili danni anche alle più modeste attività commerciali.

Ora il quartiere è privo di un importante punto di riferimento per gli acquisti di elettronica e l’ex negozio chiuso è una ferita aperta difficile da rimarginare che si aggiunge a quella di altri negozi che in questi ultimi anni sotto l’incalzare della proliferazione dei centri commerciali hanno dovuto arrendersi.

Intanto dei piccoli e medi negozi nessuno si prende cura e ci apprestiamo ad assistere nei prossimi anni ad un film che è già stato girato in paesi come gli Stati Uniti d’America, dove la scomparsa di piccoli esercizi commerciali ha provocato gravi danni nella sicurezza dei cittadini. La desertificazione dei negozi, soprattutto periferici ha fatto diventare i quartieri terreno esclusivo per bande giovanili di delinquenti.

Speriamo che i nostri quartieri non si avviino nella stessa direzione.

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