

A cura della prof.ssa Loredana Mambella in via delle Cave di Pietralata, 63. Il calendario degli eventi
Proseguono gli Incontri letterari della prof.ssa Loredana Mambella presso la Biblioteca della Parrocchia di San Romano martire (ingresso in via delle Cave di Pietralata ,63) rivolti non solo agli “Accademici della Via Tiburtina “(in difesa dell’art.9 della Costituzione) ma a tutti i cittadini che amano la Cultura nelle sue varie espressioni. Ecco qui di seguito il calendario di maggio.
Giovedì 4 ore 17.00 Progetto La grande bellezza delle periferie romane. IV Municipio: CASAL BERTONE
Giovedi 11 ore 17.00 I Promessi sposi Analisi e commento cap.22mo (sintesi). Analisi e commento cap .23mo (Il colloquio tra l’Innominato e il Cardinale – Il soliloquio di Don Abbondio). Seguirà una Tavola Rotonda sul tema “La crisi delle vocazioni”
Giovedi 18 ore 17.00 I Promessi sposi analisi e commento cap. 24mo (Lucia viene liberata – Lucia in casa del sarto – La visita del Cardinale – L’Innominato parla ai bravi). Seguirà una Tavola rotonda sul tema “Dalla scuola d’élite alla scuola di massa”
Giovedì 25 ore 17.00 I Promessi sposi analisi e commento cap. 25mo (Donna Prassede riceve Lucia e Agnese-Il cardinale rimprovera Don Abbondio). Seguirà una Tavola rotonda sul tema “Beneficenza e volontariato”.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.
11 MAGGIO 2017, ORE 17 – ACCADEMICI DELLA VIA TIBURTINA, presso la Biblioteca di S. Romano Martire, largo Beltramelli, benevolmente resa disponibile. Lettura e commento de i “Promessi sposi” – di Alessandro Manzoni, cap. XXIII.
L’INNOMINATO, IN VIA DI CONVERSIONE, SI RECA DAL CARDINALE FEDERIGO, CHE NE AGEVOLA IL PENTIMENTO. V’E’ DON ABBONDIO CON LE SUE DEBOLEZZE E CONTRADDIZIONI.
Il mattino seguente la notte in cui Lucia fu rapita e portata in affidamento all’innominato, questi fu attratto da uno scampanare a festa. Che allegria c’è, si chiese, ritenendo che i festeggiamenti competessero solo ai bravi, uno dei quali fu mandato ad informarsi. C’era il Cardinale di Milano in visita pastorale al territorio della propria Diocesi. Era costui uomo di grande cultura, che istituì e dotò generosamente la Biblioteca ambrosiana di Milano. Le dignità conferitegli non lo avevano per niente alterato, l’interesse per le “opere di misericordia”, i poveri, sofferenti, derelitti, la cura di anime erano massime nella sua vita. L’incipit del capitolo XXIII muove dall’annunzio al Monsignore di una strana visita, l’innominato “Lui …venga! venga subito!”. “Non è una fortuna per un Vescovo che a un tal uomo sia venuta la volontà di venirlo a trovare ?” “S. Carlo sarebbe andato a cercarlo” ? Federigo incontra l’innominato con le braccia aperte. “Ho l’inferno nel cuore” gli fu detto, risposta, Dio v’ha toccato il cuore e vuole farvi suo, farvi salvo, redimervi. A seguire, l’innominato raccontò i suoi patemi e di Lucia, tenuta nel proprio castello. Non perdiamo tempo esclamò Federigo e domandò al Cappelano crocifero se il curato del paese di Lucia fosse nell’anticamera, Don Abbondio, c’era e, chiamato al cospetto del Cardinale, fu incaricato di andare al castello con l’innominato ed i bravi per liberare la poverina. Il curato non eccelleva per coraggio e fermezza, obbedì ob torto collo, sicché strada facendo si abbandonò ad un disperato soliloquio. Il Manzoni estrinseca magistralmente le sue conoscenze della psicologia umana su questo non risoluto pastore di anime. Seguita la Tavola rotonda sull’attuale crisi delle vocazioni, ha riscosso l’entusiasmo degli accademici il tema delle monache di clausura. Relatrice e moderatrice la Chiarissima Professoressa Loredana Mambella.
ACCADEMICI DELLA VIA TIBURTINA – Lettura e commento de “I promessi sposi” del Manzoni. 18 maggio 2017 – Biblioteca Parrocchia S. Romano Martire, largo Beltramelli Roma.
Sotto la sapiente guida della Chiarissima Prof.ssa Loredana MAMBELLA, si è affrontato il Capitolo XXIV: “Lucia liberata. Incontro con il Cardinale a casa del sarto. La resipiscenza dell’innominato. Il regolamento dei conti con i “bravi”.
Di mattina, sulle direttive del Cardinale Federigo, un gruppo disomogeneo si incamminò verso il castellaccio dell’innominato erano: costui, il Curato Don Abbondio, una buona Signora. Giunti al vano-prigione di Lucia bussarono, chi siete domandò la sventurata, riconobbe Don Abbondio, che le disse, vedete siam qui per condurvi via, sono il vostro Curato. Lucia disse: è, dunque, la Madonna, che vi ha mandati, credo di sì rispose la buona Signora “E quel signore …! me l’aveva promesso”. E’ qui fuori che aspetta. Di li a poco si fece vedere …”é vero” esclamò: “perdonatemi !” Non è più quello, è diventato buono.
Un’altro soliloquio di Don Abbondio va a parare con Ah ! vedo che i miei ultimi anni ho da passarli male !
E quando la comitiva giunse al paese ove il Cardinale si era recato, le funzioni in chiesa erano ancora in corso, il Curato si defilò “per affari urgenti” alla sua parrocchia. Il mezzo di locomozione proseguì alla casa della buona Signora, l’innominato attese che il Cardinale tornasse dalla chiesa. Lucia rifocillatasi ebbe la memoria del voto di non sposarsi, seguì l’arrivo del porporato con il parroco. Finalmente tutti tranquilli, lasciamo qui i nostri. L’innominato al ritorno presso il suo castellaccio riunì a convegno i “bravi” (una trentina).