

Si è spenta all'età di 78 anni la storica proprietaria del chiosco di grattachecche
Si è spenta all’età di 78 anni sora Mirella, la storica proprietaria del chiosco di grattachecche presente sul Lungotevere degli Anguillara.
Sora Mirella, come sora Lella, era diventata un pezzo di Roma per coloro che le sera d’estate amavano rinfrescarsi con una granita alla romana e scambiarsi due parole sul biondo Tevere.
Il chiosco risiede sull’Isola Tiberina da più di 90 anni, dopo che ad un prozio della Sora Mirella si ruppe una ruota del carretto ambulante che trasportava ghiaccio. Da là la nascita dell bibite ghiacciate alla frutta che fecero innamorare gli abitanti del quartiere.
50 anni di lavoro per lei, testarda, verace, scanzonata nella vita ma mai nel lavoro che svolgeva con passione e serietà.
Già da alcuni anni il chiosco era gestito dai figli che portavano avanti le tradizioni di famiglia: ghiaccio grattato a mano e “lemoncocco”, mix ghiacciato, motivo d’orgoglio di sora Mirella.
Massimiliano Smeriglio, vicepresidente alla Regione Lazio e nipote di sora Mirella ricorda così sua zia: “Da bambino su quel marciapiede di rimpetto a ponte Cestio ho passato tanti pomeriggi. Lei la carabiniera di casa richiamava al lavoro il mitico spappa, filosofo stradarolo e tappezziere d eccellenza, compagno di una vita intera, e lui serafico rispondeva “vengo volando” dinoccolato lento e felice della sua Mira. Nel 2015 il chiosco compirà cento anni, cento anni di grattachecche, monumento al gusto popolare e alla chiacchiera all aperto. Li nelle notti d’agosto puoi ascoltare la voce disincantata dei romani de Roma. Con il cuore a Mirella brinderemo alle piccole cose che fanno unica la Città eterna. Come appunto la magia di acqua limone e frutta impastate per bene. La grattachecca, unica bevanda senza copy right, capace di asciugare la sete di una giornata di sole. Lì accanto all’ ospedale dei frati. Dove la città e’ nata e dove i suoi figli prima o dopo ritornano”.
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