Guido Vanzetti: il futuro è ieri. In mostra la storia della comunicazione visiva

Dal 18 al 29 gennaio 2020 all'ISFCI, in via degli Ausoni, a San Lorenzo
Redazione - 10 Gennaio 2020

Con la mostra dedicata a Guido Vanzetti (1938 – 1994), presso l’Istituto Superiore di Fotografia di Roma (via degli Ausoni 1) e all’interno di spazio_duale, dal 18 gennaio al 29 febbraio 2020, saranno esposte, per la prima volta, le opere del grande fotografo e inventore della computer grafica in Italia.

Nell’era dell’intelligenza artificiale, riscoprire la figura eclettica di un grande fotografo che, oltre quarant’anni fa, è stato anche pioniere della computer grafica in Italia: è questo il senso della mostra “Guido Vanzetti: il futuro è ieri“, nata dal desiderio della moglie, Ornella Folinea Vanzetti, di celebrare il genio e l’estro creativo di un grande visionario.

Un viaggio nella storia della comunicazione visiva

La prima personale, a venticinque anni dalla sua scomparsa di Vanzetti, è un vero e proprio viaggio nella storia della comunicazione visiva in Italia che parte dall’innovazione nella fotografia di moda anni Sessanta (sono di Vanzetti i ritratti della prima modella afroamericana in Italia), passando per le diverse tecniche grafiche utilizzate per manifesti pubblicitari, poster e copertine di album, fino ai prodromi dell’animazione in computer grafica in Italia, collaborando al perfezionamento della prima tavoletta grafica.

L’esposizione, a ingresso gratuito, è organizzata da ISFCI in collaborazione con l’associazione culturale spazio_duale, con il patrocinio della Regione Lazio ed è curata da Riccardo Abbondanza, Anna Macaluso, Jacopo Tofani e Ornella Vanzetti.

Oltre a fotografie originali, poster, copertine, videoinstallazioni, è esposto anche il Silicon Graphic IRIS 1000, il computer utilizzato da Vanzetti per le sue animazioni grafiche.

Guido Vanzetti sperimentatore

La mostra vuole raccontare anche il Vanzetti sperimentatore, quello che verso la metà degli anni Settanta organizza una gigantesca multivisione per la Rank Xerox presso il Museo della Scienza di Milano.

È da lì che comincia la sua passione per l’informatica in generale e per la computer grafica in particolare. Nel 1979 è il primo a utilizzare un sintetizzatore vocale in una trasmissione di radio Rai tre, in una sorta di improvvisazione informatica di scomposizione e ricomposizione del testo per creare un vero e proprio GR immaginario, surreale abbinamento di fatti e personaggi reali.

O ancora qualche anno dopo, a cavallo tra fine anni Settanta e inizio anni Ottanta, realizza “Uno oppure zero”. Un esperimento didattico con i bambini di una scuola romana per spiegare, attraverso disegni, foto e animazioni, come funziona il computer e il primo esperimento di animazione realizzato completamente in computer grafica “Pixnocchio” (1982).

I luoghi della Mostra

La mostra sarà allestita in due sale dell’Istituto che ha sede nel palazzo Cerere, antico pastificio nel cuore del quartiere di San Lorenzo: un’ala dell’esposizione sarà infatti dedicata al Vanzetti fotografo, con stampe originali di fotografie di moda, videoproiezioni e un visore luminoso con alcune diapositive originali. Inoltre saranno esposte fotografie in bianco e nero di tante star italiane, da Patty Pravo a Luigi Tenco, da Ornella Vanoni a Paola Pitagora, fino a Raffaella Carrà, ritratte dell’artista negli anni Sessanta.

Nella seconda sala ci si potrà, invece, immergere nelle creazioni di grafica e video grafica con la proiezione di Pixnocchio, il primo esperimento di video-animazione italiano realizzato in computer grafica.

Il video realizzato nel 1982 registrando su pellicola 16 mm le singole immagini visibili sul monitor è il primo cartone animato tridimensionale realizzato in Italia completamente al computer. Un burattino elettronico che attraverso una sovrapposizione sempre più complessa di linee e figure geometriche finisce per acquisire spessore e “vita” tridimensionale. Ogni immagine impiegava 5 minuti per essere creata e per comporre un solo secondo di video servivano 12 immagini. La durata totale del film è di 3 minuti e 30 secondi per un totale di 2520 singoli fotogrammi e 210 ore necessarie al calcolo del computer.

Attraverso la testimonianza di vita di un vero innovatore come Guido Vanzetti, la mostra che rimarrà allestita fino al 29 febbraio, sviluppa così un percorso a 360 gradi nelle arti grafiche del XX secolo in Italia.

Spazio_duale: un nuovo luogo di cultura a Roma

spazio_duale è il nuovo punto di incontro per le arti visuali a Roma. Inaugurato nel febbraio 2019, lo spazio è situato all’interno dello storico Pastificio Cerere, dove collabora a stretto contatto con l’Istituto Superiore di Fotografia e si propone come vetrina espositiva e contenitore per la didattica, punto di incontro per artisti e amanti dell’arte.
spazio_duale ospita talk, seminari, workshop, mostre di autori nazionali ed internazionali contemporanei e incontri su fotografia, illustrazione, design, multimedia, street-art, pittura, graphic novel, scultura e architettura.

Info: Istituto Superiore di Fotografia – ISFCI, Via degli Ausoni, 1 – Roma – 06 4469269


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