Harmonia Coeli e la nuova stagione concertistica

Sabato 18 maggio. Sala Anna e Luigi di Tuoro, parrocchia Sant'Antonio da Padova, Circonvallazione Appia 150, Roma
Olga Di Cagno - 20 Maggio 2019

Si è svolto, sabato 18 maggio, presso la Sala Anna e Luigi di Tuoro, parrocchia Sant’Antonio da Padova circonvallazione Appia 150, il primo concerto della nuova stagione concertistica organizzata e diretta dall’Associazione Harmonia Coeli.

Grazie al contributo offerto dalla BCC di Roma, sempre pronta a supportare iniziative che possano valorizzare il patrimonio culturale, all’ospitalità della comunità dei Rogazionisti, specialmente di Padre Antonio e grazie alla collaborazione con Accademia Clivis si è aperta una nuova stagione concertistica (l’undicesima) coordinata e ideata  dal maestro Francesco Cappelletti.

Le note piene e magistralmente eseguite dalla maestra Michela Senzacqua al pianoforte e dal maestro Francesco Cappelletti al violino hanno permesso al pubblico presente in sala di poter rimanere ammaliati dalla maestria, dalla padronanza tecnica e dall’interpretazione dei brani eseguiti dai due virtuosi.

La sonatina in Re Maggiore di Schubert e la famosissima Primavera di Beethoven, hanno trasportato i fortunati presenti in un’altra epoca, dove la passione e l’amore per l’arte e la natura si esprimevano attraverso emozioni forti, possenti, quasi corporee, come le note rivitalizzate dai due musicisti.

Due tedeschi, appassionati, emozionanti e portatori di quegli ideali romantici che hanno rivoluzionato la storia della musica e dell’arte.

Queste le ultime due esecuzioni, la prima, invece, opera di un italiano, forse poco conosciuto ai più, è la famosa, o per meglio dire famigerata, sonata denominata “Il Trillo del Diavolo, di Giuseppe Tartini, non di Paganini come molti pensano.

Esaltante ed ipnotica, la sonata composta dal Tartini, prova ad imitare il sogno fatto dall’autore nel quale il Diavolo in persona suonando il suo violino realizzava suoni e melodie singolari e superiori come esecuzione tecnica che una volta sveglio il musicista non riuscendo a riprodurre gli stessi suoni, ruppe il suo violino e abbandonò per sempre la musica.

Un concerto, quello del 18 maggio, che oltre a confermare il valore artistico del programma offerto da Harmonia Coeli, in collaborazione, per l’evento appena descritto, con l’ACPS Accademia Clivis, e grazie al contributo offerto dalla BCC di Roma (il concerto era ad offerta libera) ha saputo offrire passione, emozione, professionalità, uscendo dalle dorate sale di musica ma cercando di avvicinare quante più persone possibili al mondo della musica classica, operando, in altre parole, con dedizione, passione e competenza per la valorizzazione culturale del territorio.

Per sapere le prossime iniziative è sufficiente andare sul sito dell’associazione: https//harmoniacoeli.com


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