Ho ucciso i Beatles al Tivoli2020

Domenica 2 agosto si è conclusa la manifestazione di Villa Adriana con il terzo spettacolo che ha visto sul palco cantante, musicisti e attore
Riccardo Faiella - 5 Agosto 2020

Nell’ultima serata del Tivoli2020, sul palco del Pecile di Villa Adriana, la voce forte e particolare di Sarah Jane Morris, gli archi dei Solis String Quartet, con Antonio Di Francia, Vincenzo di Donna, Gerardo Morrone, Luigi di Maio, e la recitazione di Paolo Cresta hanno dato origine a un incontro artistico molto originale.

Canto, musica e recitazione nel progetto di Stefano Valanzuolo, Ho ucciso i Beatles, per celebrare il quartetto di Liverpool in una chiave di lettura diversa e molto originale. L’autore immagina che nelle ore trascorse al freddo, in attesa di compiere il folle rito di morte, uccidere John Lennon, Mark David Chapman riviva, come in un flashback allucinato e scandito dalla musica, la propria storia di amore e odio con la band più famosa di tutti i tempi.

“E uno spettacolo nato dieci anni fa – ci rivela Paolo Cresta, l’attore che sul palco recita Chapman – già messo in scena con altre formazioni. Poi sono stati coinvolti Sarah Jane Morris e i Solis. Con loro ha preso la forma di teatro concerto e l’idea di Stefano, di raccontare i Beatles attraverso l’omicida, è fantastica. Tutto quello che io dico sono parole rilasciate da Chapman in interviste, dichiarazioni, interrogatori con la polizia. Di romanzato c’è la parte collegata al giovane Holden, perché Chapman, immediatamente dopo avere ucciso Lennon, si è seduto su un gradino a leggere il romanzo di Salinger Il giovane Holden, aspettando la polizia. Ormai il suo atto era compiuto”.

Che effetto fa sentire i brani dei Beatles suonati da un gruppo di archi, due violini, viola e violoncello?

“Effetto fantastico – continua Cresta – gli arrangiamenti dei Solis li trovo meravigliosi. Era un esperimento rischioso, riuscito benissimo. Stare con loro sul palco, dà una grande energia. Avere poi Sarah Jane Morris dall’altra parte, è una grande responsabilità. Lei crea un mondo, quando comincia a cantare. Siamo di fronte al tentativo di far vivere insieme tre mondi: la parola, il canto e la musica”

Nello spettacolo, firmato dalla regia di Pierluigi Iorio, ricorre l’eco dei grandi classici dei Beatles: Lucy in the Sky with Diamonds, Come Together, Yesterday, The fool on the Hill, The Long and Winding Road.

 

Riccardo Faiella


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