I 12 di poeti di “ALTRE LINGUE-Achille Serrao” alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma

Il 22 marzo (ore 16-19) l’incontro e il reading in viale Castro Pretorio 105. Il programma
Redazione - 22 Marzo 2019

Cresce l’attesa per la prima edizione della Rassegna nazionale di poesia nei dialetti d’Italia “ALTRE LINGUE-Achille Serrao” del 22 marzo 2019 (ore 16-19) presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma (BNCR) in viale Castro Pretorio 105.

L’incontro sarà introdotto dai saluti del direttore della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, Andrea De Pasquale, da quello dei poeti Franco Loi e Roberto Pagan e dalla responsabile del Gruppo Lend Roma Cristina Polli. L’incontro sarà inframezzato dagli Interventi musicali di Nuovo Coro Popolare, Bibliocanto, Nonsolocoro, diretti dal M° Paula Gallardo Serrao.

Il nucleo centrale dell’evento sarà naturalmente il Reading dei poeti, condotto da Manuel Cohen e Vincenzo Luciani, direttori di “Periferie”.

Ed ecco uno per uno i poeti protagonisti: Ombretta Ciurnelli (dialetto perugino), Davide Cortese (dialetto siciliano eoliano), Nelvia Di Monte (Dialetto della Bassa friulana), Alessandro Guasoni (dialetto genovese), Marcello Marciani (Dialetto abruzzese di area frentana), Vincenzo Mastropirro (Dialetto di Ruvo di Puglia – BA), Maurizio Noris (Dialetto bergamasco della media Valle Seriana), Salvatore Pagliuca (Dialetto di Muro Lucano – PZ), Fabio Maria Serpilli (dialetto anconetano), Nevio Spadoni (Dialetto romagnolo delle Ville unite di Ravenna), Pier Franco Uliana (Dialetto veneto del Bosco del Cansiglio – BL-PN-TV), Rosangela Zoppi (Dialetto romanesco).

L’incontro e il reading dei poeti delle altre lingue sarà riproposto con altre voci, anche di altre aree geografiche, nei prossimi anni e contribuirà a rappresentare lo stato dell’arte della poesia dialettale italiana, secondo il metodo e il desiderio dell’indimenticato poeta campano Achille Serrao (1936-2012) che alla riscoperta e alla valorizzazione della poesia nelle lingue locali ha dedicato gran parte della sua vita.

L’evento sarà organizzato ogni anno presso la BNCR insieme a un Convegno con docenti e dialettologi per fare il punto sullo stato di salute dei dialetti italiani.

Le due iniziative sono frutto di una donazione alla BNCR di 3000 volumi nei dialetti d’Italia da parte del “Centro di documentazione della poesia dialettale Vincenzo Scarpellino”, istituito nel 2002 da Achille Serrao e Vincenzo Luciani presso la Biblioteca comunale “Gianni Rodari”.

La BNCR, considerato l’elevato valore culturale del materiale donato e acquisito nel marzo del 2018, ha provveduto alla sua catalogazione rendendolo accessibile e opererà perché venga adeguatamente tutelato, non sia smembrato, ma mantenga la sua integrità e unitarietà.

I partecipanti all’incontro del 22 marzo 2019 sarà offerto in omaggio l’Aperilibro con i testi recitati dai 12 poeti.

Note biobibliografiche dei poeti

OMBRETTA CIURNELLI vive da sempre a Perugia, dove per molti anni ha insegnato Materie Letterarie e Latino nei Licei. Tra i numerosi riconoscimenti ricordiamo il premio nazionale di poesia in dialetto “Città di Ischitella-Pietro Giannone” (2009) e il premio “L’Aquila Zirè d’Oro” (2010). Ha pubblicato le raccolte, Badarellasse ncle parole, abbecedario di acrostici (Guerra, Perugia 2007), L’arcontastorie (Guerra, Perugia 2009), Si curron le formiche (Guerra, Perugia 2010) e La città del vento. Poesie in lingua perugina (Cofine, Roma 2013), opera segnalata al premio nazionale di poesia “Sandro Penna”. Autrice del testo teatrale in lingua italiana, Dai campi di granturco ai gelsomini (Fabbri, Perugia 2012), è tra i curatori dell’antologia OliveTolive. Poesia dell’olivo da Omero a oggi (Fabbri, Perugia 2011). Ha recensito raccolte di numerosi poeti pubblicate in diverse riviste e siti online. Ha curato l’antologia Dialetto Lingua della Poesia (Cofine, Roma 2015) e il saggio Lingue allo specchio. Autotraduzione e poesia dialettale (Ali&no, Perugia 2019).

DAVIDE CORTESE è nato nell’ isola di Lipari nel 1974 e vive a Roma dal 2004. Nel 1998 ha pubblicato la sua prima silloge poetica, titolata ES, alla quale sono seguite le sillogi: Babylon Guest House, Storie del bimbo ciliegia, Anuda, Ossario, Madreperla, Lettere da Eldorado, Darkana e Vientu: una raccolta di poesie in dialetto eoliano. Nel 2015 ha ricevuto in Campidoglio il Premio Internazionale “Don Luigi Di Liegro” per la Poesia. È autore del romanzo “Tattoo Motel”, di due raccolte di racconti e della monografia I Morticieddi – Morti e bambini in un’antica tradizione eoliana.

Nelvia Di Monte

NELVIA DI MONTE. Friulana d’origine (1952), risiede in provincia di Milano. Ha pubblicato i libri di poesia Cjanz da la Meriche (Gazebo, Firenze 1996), Ombrenis (Zone Editrice, Roma 2002, Premio Lanciano), Cun pàs lizêr (Circolo Culturale di Meduno, 2005), Dismenteant ogni burlaz (Edizioni Cofine, Roma 2010, Premio Città di Ischitella-Pietro Giannone), Sojârs (Biblioteca Civica di Pordenone, 2013). Nelle stanze del tempo (DARS, Udine, Premio speciale Elsa Buiese 2011) che comprende anche poesie in italiano. È presente in numerose antologie, tra cui Dialect Poetry of Northern and Central Italy (a cura di L. Bonaffini e A. Serrao, Legas, New York 2001), Il pensiero dominante (a cura di F. Loi e D. Rondoni, Garzanti, Milano 2001), Tanche giaiutis – La poesia friulana da Pasolini ai nostri giorni (a cura di A. Giacomini, Associazione Culturale Colonos, Udine 2003), Poeti del Friuli tra Casarsa e Chiusaforte (a cura di Anna De Simone, Edizioni Cofine, Roma 2012). Testi di critica letteraria sono pubblicati su diverse riviste.

ALESSANDRO GUASONI. Nato a Genova nel 1958, scrive dal 1973. Con poesie e saggi sulla letteratura dialettale italiana ha collaborato a diverse riviste, tra cui “EnnErre” (MI), “DiversE Lingue” (UD), “Gazzetta Ufficiale dei Dialetti” (CT) e “Il Babau” (GE) di cui è stato redattore. Per “Il Secolo XIX” cura la rubrica di critica letteraria in genovese “Voxe de Liguria”. Dall’autunno 2018 è collaboratore a contratto con l’Università di Innsbruck nell’ambito del progetto di dizionario online “GEPHRAS: Das ABC genuesischer und italienischer Phraseme”. Tra i riconoscimenti ottenuti, il premio “Giacomo Floriani” 2006 per poesia edita e il “Pontedassio” 2000 e 2014 per la prosa in ligure. Raccolte di poesia pubblicate: L’òrto da madonnâ(1981), L’atra Zena (1993), A poula e a luña (1997), Carte da zeugo (2003); Cantegoe (2005), Contravenin (2008), Turchin (2016), Vixita à Palaçio Inreâ (2018); libri di narrativa: Barcoin (2006), A-i rastelli de stelle (2012); di saggistica: Il ciarlatano (2009), Il Genovese in tasca (con F. Toso, 2010); di teatro: Nuvie reusa a-o tramonto (1983).

Marcello Marciani

MARCELLO MARCIANI è nato nel 1947 a Lanciano (CH), città in cui vive. Ha pubblicato: Silenzio e frenesia (Quaderni di Rivista Abruzzese, Lanciano 1974), L’aria al confino (Messapo, Roma-Siena 1983), Body movements (traduzione inglese a fronte di A. Rosselli, Gradiva Publications, Stony Brook-New York 1988), Caccia alla lepre (Mobydick, Faenza 1995), Per sensi e tempi (Book Edit., Castelmaggiore 2003), Nel mare della stanza (LietoColle, Faloppio 2006), La Ninnille (I libri del “Quartino”, Albenga 2007), La corona dei mesi (LietoColle, Faloppio 2012), Rasulanne (Cofine, Roma 2012). È presente in Via terra. Antologia di poesia neodialettale (a cura di A. Serrao, Campanotto, Pasian di Prato 1992). Suoi testi in dialetto sono stati eseguiti dal Centro di Ricerca Teatrale-Musicale “Il Tesoro di Tatua” e dal Cantiere delle Arti “Amaranta” negli spettacoli Mar’addó (1998- 1999) e Rasulanne (2008-2009-2010), ai quali ha anche partecipato come attore.

VINCENZO MASTROPIRRO. Poemusico nato a Matera nel 1960, pugliese di Ruvo di Puglia, vive a Bitonto (BA). È flautista, compositore, poeta, didatta. Ha inciso oltre 20 CD, essenzialmente col Trio Giuliani e col Mastropirro Ermitage Ensemble e altre formazioni con un repertorio che va dal classico al contemporaneo. Ha pubblicato cinque raccolte poetiche: Nudosceno (LietoColle, Faloppio 2007); Tretippe e Martidde / Questo e Quest’altro (G. PerroneLab, Roma 2009, ampliata e ripubblicata presso SECOP, Corato 2015); Poésìa sparse e sparpagghiote / Poesia sparsa e sparpagliata (CFR, Piateda 2013); Timbe-condra-Timbe / Tempo-contro-Tempo (puntoacapo, Novi Ligure 2016); Notturni (Terre Sommerse Roma 2017). Compare in numerose Antologie e Blog letterari. Ha collaborato con Alda Merini, Vittorino Curci e Anna Maria Farabbi musicando i loro versi. Tra i numerosi premi letterari, il Premio Lerici Pea 2015 – Sezione dialetto.

 MAURIZIO NORIS nato ad Albino (BG) nel 1957, è libero professionista, formatore e promotore socioculturale. Scrive poesie nel dialetto bergamasco della media Valle Seriana. Ha pubblicato le raccolte poetiche Santì (Ed. Tera Mata, Bergamo 2001), Dialet de nòcc d’amùr (Ed. Cofine Roma 2008, premio Città di Ischitella-P. Giannone), Us de ruch, plaquette con introduzione di Alberto Belotti (Ed. Tera Mata, 2009). Nel 2010, per LietoColle, pubblica la raccolta Us de ruch, con introduzione di Franco Loi. Collabora con Piero Marelli alla cura di Guardando per terra, voci della poesia contemporanea in dialetto (LietoColle, 2011). Sono del 2012 le piccole raccolte Àngei? (ed. Fiori di Torchio, Seregno) e Zögadùr (Tera Mata). Nel 2014 pubblica In del nóm del pàder, postfazione di Giulio Fèro, (Tera Mata) e nel 2016 Resistènse, con introduzione di Franca Grisoni (Interlinea Edizioni). È presente in L’Italia a pezzi. Antologia dei poeti italiani in dialetto (ed. ARGO 2014) e in Dialetto lingua della poesia di Ombretta Ciurnelli (Ed. Cofine, 2015). Nel 2015 con Piero Marelli cura Con la stessa voce. Antologia di poeti dialettali traduttori (LietoColle).

SALVATORE PAGLIUCA è nato nel 1957 a Muro Lucano (PZ) ove risiede. Svolge l’attività di archeologo per il MIBACT in Basilicata. Le sue prime esperienze poetiche sono confluite nella sua opera prima Cocktél (prefazione di Antonio Lotierzo, Librìa, Melfi 1993); sono seguite: Orto botanico (nota introduttiva di Giorgio Barberi Squarotti, Librìa, Melfi 1997), Premio ’Albino Pierro’; So quanti passi – Memoire de murs, con traduzione in francese e fotografie di A. Pagnotta (Lavello 1998); Cor’ šcantàt’, Stupido cuore spaventato, poesie in amore (prefazione di Dante Maffia, Lavello 2008); Pret’ ianch’, Pietre bianche, – poemetto teatrale a due voci (Grafiche Finiguerra, Lavello 2010); Lengh’ r’ terr’, Lingua di terra (prefazione di M. Cohen, Le Voci della Luna, Milano 2012); Nummunàt’, Arcipelago itaca Edizioni, 2018.

FABIO MARIA SERPILLI, nato ad Ancona nel 1949, studia Filosofia a Roma. Nel 1987 esce la raccolta di poesie in dialetto, Castelfretto nostro con prefazione di Valerio Volpini che definisce Serpilli (su “Famiglia Cristiana”, Ottobre 1994) “L’erede di Franco Scataglini”. Dal 1996 dirige il Laboratorio di scrittura poetica in Ancona e Falconara M.ma. Dal 2011 al 2016 è stato Docente di Scrittura Creativa presso Accademia di Belle Arti di Urbino. Tra libri di poesie in italiano e dialetto, curatele di antologie, ha pubblicato circa 60 opere. Dal 1996 cura l’antologia La Poesia Onesta; dal 2005 cura le antologie di poeti dialettali marchigiani del Festival del Dialetto di Varano (AN), giunto alla 42ª edizione. Nel 2005 pubblica, con Fabio Ciceroni e Giuseppe Polimeni, il volume Poeti e Scrittori dialettali (Ed. QuattroVenti, Urbino); nel 2010 il Dizionario dialettale aguglianese. Nel 2018 è autore con Jacopo Curi dell’Antologia Poeti neodialettali marchigiani (Collana I Quaderni del Consiglio Regionale delle Marche)

Nevio Spadoni

NEVIO SPADONI, nato a San Pietro in Vincoli nel 1949, vive dal 1984 a Ravenna, dove ha insegnato filosofia nelle scuole superiori. Le sue poesie sono comprese in diverse antologie italiane e straniere, e tradotte in più lingue. Vincitore di premi di poesia, tra i quali il Boncellino, il Lanciano, Tratti Poetry Prize, il Gozzano, Salva la tua lingua locale, il Premio internazionale Via Francigena, il Premio “Aldo Spallicci”. Collabora a riviste letterarie e al quotidiano “Il Resto del Carlino”. È autore di opere teatrali, andate in scena per Ravenna Teatro e Ravenna Festival in Italia e all’estero, fra le quali Luṣ e L’isola di Alcina. Ha pubblicato le antologie Le radici e il sogno. Poeti dialettali del secondo ’900 (con Luciano Benini Sforza, Faenza Moby-Dick, 1996) e D’un sangue più vivo. Poeti romagnoli del Novecento (con Gianfranco Lauretano, Cesena, Il Vicolo, 2013). Nel 2017, con la casa editrice Il Ponte Vecchio, ha pubblicato tutte le sue opere poetiche nel volume Poesie (1985- 2017), premio speciale della giuria a “Salva la tua lingua locale 2018”. Sta per uscire il volume Tutto il teatro con 14 lavori, per la casa editrice Il Ponte Vecchio.

PIER FRANCO ULIANA (Fregona 1951) vive a Mogliano V.to. Ha pubblicato varie raccolte di poesia nel dialetto veneto del Bosco del Cansiglio: Sylva -ae (1985), Cantada zhinbra (1995), Troi de Tafarièli (2001), Amor de osèi (2007), Fontana Paradise (2011), La casa, la léngua e l’armelinèr (2013), Il Bosco e i Varchi (2015), Per una selva (2018); in lingua italiana: Lo specchio di Rainer (2000), Siderea arx mundi (2009), Pizzoc Panopticon (2012), Ornitografie (2016), Parlar al monte perché il cielo intenda (2107). Ha inoltre pubblicato le raccolte di racconti La manèra (2003), Il germoglio del Mùzhol (2007), La faghèra (2015); il saggio Toponomastica cansigliese (2014); lo zibaldone Ingens sylva. Cansiglio dentro e dintorno (2014); Il Vocabolario del dialetto di Fregona (2015); Etimologia degli ornitonimi dialettali e volgari del Cansiglio (2017); Lessico etimologico del dialetto rustico del Vittoriese (2018).

Rosangela Zoppi

ROSANGELA ZOPPI è nata a Roma, dove vive. Laureata in Scienze Politiche, ha insegnato inglese e ha lavorato in RAI e in Telespazio. Poetessa in lingua e in dialetto romanesco, ha pubblicato diverse raccolte di poesia, tra le quali: Le mie parole per gli altri (1990), Mo ch’er primo cartoccio l’ho vòtato (2001), Neve marzarola (2004), Prima che il cuore impietri (2005), Framezzo ar maruame (2005), ’Na viola ner penziero (2009) e nel 2018 Fiore di stecco, antologia in lingua e in romanesco. È autrice del romanzo storico Una donna contro un re (2000). Ha tradotto e curato Assassinio nella cattedrale di T. S. Eliot (Ed. Cofine, 2016). Suoi articoli di critica letteraria sono apparsi sulle riviste Pagine, Rivista Italiana di Letteratura Dialettale, Inchiostri, Periferie, Lunarionuovo, Incroci. Ha pubblicato due volumi su Roma: Roma: la memoria delle strade (Cofine, 2007) e SPQR: Sproloqui, Proverbi, Quisquilie, Ricordi: Roma e il suo popolo (con Claudio Sterpi, O.P.E., Roma, 2011). Sta completando la stesura di una voluminosa opera su Roma.

 


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