“I diritti dei non credenti nell’Unione europea”

Giovedì 10 dicembre 2020, ore 18, incontro online sul primo codice in materia
Redazione - 9 Dicembre 2020

Giovedì 10 dicembre 2020, alle ore 18, sui canali social dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (Facebook, YouTube), incontro online con Silvia Baldassarre, assegnista di ricerca presso l’Università di Firenze, in occasione dell’uscita del suo libro Codice europeo della libertà di non credere. Normativa e giurisprudenza sui diritti dei non credenti nell’Unione Europea pubblicato da Nessun Dogma, progetto editoriale dell’Uaar.

A dialogare con Baldassarre ci saranno:

  • Francesco Margiotta Broglio, professore emerito di Storia e sistemi dei rapporti tra Stato e Chiesa dell’Università di Firenze;
  • Giovanni Cimbalo, già professore ordinario di Diritto ecclesiastico nell’Università degli Studi di Bologna;
  • Roberto Mazzola, ordinario di Diritto ecclesiastico e Diritto interculturale presso l’Università del Piemonte Orientale;
  • Marco Croce, ricercatore di Diritto ecclesiastico dell’Università di Firenze;
  • Víctor J. Vázquez Alonso, professore di Diritto costituzionale all’Università di Siviglia;
  • Gáspár Békés, socio della Hungarian Atheist Association (MATT);
  • Maestro Federico Maria Sardelli, musicologo e fumettista.

Modera Adele Orioli, responsabile iniziative legali dell’Uaar e direttrice della collana “Iura” di Nessun Dogma.

Nel corposo volume di Baldassarre (arricchito dalla premessa di Francesco Margiotta Broglio) si indaga nel dettaglio la situazione dei non credenti nel contesto europeo, per quanto riguarda diritti e giurisprudenza. Per ogni paese, in maniera sistematica, viene presentato un inquadramento storico giuridico e definito lo status delle comunità religiose e delle associazioni non confessionali. Sono inoltre delineate questioni cruciali per la laicità come insegnamento etico-religioso nelle scuole, interruzione di gravidanza, eutanasia e suicidio assistito, tutela penale del sentimento religioso, unioni LGBTQ. In Europa gli atei e gli agnostici che diritti hanno? Vengono riconosciuti con pari dignità rispetto alle comunità religiose? E di converso, come si caratterizzano libertà religiosa e confessionalismo nei singoli stati? Il volume – risultato di un lavoro di ricerca presso l’Università di Firenze durato due anni e di fatto primo codice sulla materia – risponde con autorevolezza a queste e altre domande, sempre più attuali nelle nostre società.

L’opera costituisce il primo volume della neonata collana giuridica “Iura” (dopo il volume prodromico Non Believers’ Europe. Models of Secularism, Individual Statuses, Collective Rights). La collana si propone di rendere fruibili tanto al pubblico quanto agli addetti del settore testi giuridici specialistici legati in particolar modo al diritto di libertà di religione inteso anche e soprattutto come diritto alla libertà di non averne alcuna, spaziando dalla saggistica agli atti congressuali, dalle analisi del quadro italiano al panorama internazionale, dalle tutele del singolo a quelle della collettività.

«La prossima uscita – spiega Orioli – saranno gli atti del Convegno “30 anni di Laicità dello Stato. Fu vera gloria?” svoltosi a trent’anni dalla storica sentenza n. 203 del 1989, con la quale la Corte Costituzionale ha riconosciuto la laicità supremo principio costituzionale. L’Uaar ha fatto storia con le sue iniziative giuridiche in difesa dei diritti di atei e agnostici e una collana specialistica all’interno del nostro progetto editoriale rappresenta il completamento di questo nostro impegno per la laicità».

 

Per seguire la diretta:

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