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I lavoratori del Municipio Roma 7 sul piede di guerra

Il 19 aprile i lavoratori dipendenti del Municipio Roma 7 hanno partecipato numerosissimi all’assemblea indetta dalla Cgil Fp, Uil Fpl, Diccap, facenti parte della Rsu municipale.
Una dimostrazione di forza all’interno di uno stato di agitazione del personale, proclamata da tempo e che tra gli interventi dei sindacalisti, lo sventolio delle bandiere e il suono assordante dei fischietti, ha ottenuto che una delegazione fosse ricevuta dal presidente Mastrantonio per esporre una serie di problematiche inerenti la riorganizzazione del lavoro, la formazione del personale e il ripristino di corrette relazioni sindacali, troppo spesso scavalcate dalla dirigenza municipale attraverso decisioni unilaterali, non ultimo il trasferimento e la riorganizzazione dell’ufficio Tecnico, presso la nuova sede di via Perlasca. Una struttura, quella di via Perlasca, costruita nelle vicinanze di un elettrodotto e per il quale le OO.SS. chiedono una certificazione di idoneità rilasciata dall’Arpa in base al decreto legislativo 81/2008 per la valutazione dei rischi da elettrosmog.
Il presidente Mastrantonio nel ritenere che le tematiche oggetto della protesta dei lavoratori vadano affrontate con celerità e questo anche al fine di completare i trasferimenti nella nuova struttura di via Perlasca, ha fissato per il 26 aprile un nuovo tavolo di confronto con le OO.SS.
Lavoratori e OO.SS. hanno apprezzato sia la convocazione durante l’assemblea e sia l’appuntamento del 26 aprile, che tuttavia non ritengono sufficiente per annullare lo stato di agitazione del personale il quale rivendica risposte concrete alle numerose problematiche sollevate e la cui mancata soluzione porterà inevitabilmente all’adozione di iniziative di lotta a tutela dei diritti dei lavoratori.

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