

"Principesse e principi" della mitica città in una nuova sala alle Terme di Diocleziano di Roma
Una nuova sala è stata aperta ieri, 10 dicembre 2015, alle Terme di Diocleziano di Roma nella sezione protostoria dei popoli latini del Museo Nazionale Romano. La sala è denominata: “Principesse e principi dell’antica Collatia”.
Come i nostri lettori già sanno gli scavi condotti dalla Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area archeologica di Roma, portarono all’individuazione del l’antica Collatia nell’attuale quartiere de La Rustica. La scoperta di una grande necropoli con centinaia di sepolture datate tra l’VIII e il VII secolo a.C., risale al 1972, quando si stava costruendo l’autostrada A24. Poi, tra il 2009 e il 2012 si è intervenuti quando sono state costruite le complanari.
“Noi sapevamo che c’era la necropoli in questa zona – spiega Anna De Santis, responsabile scientifica della sezione protostoria – e abbiamo chiesto di poter scavare e restaurare le tombe. Era un lavoro di urbanistica importante e non si poteva non fare, però abbiamo chiesto di scavare e restaurare tutte le tombe”.
I lavori interdisciplinari, tra archeologi, antropologi e altri studiosi, hanno portato alla luce le tre tombe esposte (quelle di due donne, di cui una giovane, e quella di un uomo adulto, con corredi lussuosi, scettro, spada, vasi e persino un carro da guerra) e altre che si stanno studiando e restaurando, che hanno permesso di capire come vivevano questi popoli, in un momento cruciale in cui iniziavano a dividersi in classi sociali.
“Studiando le tombe femminili di terzo periodo – aggiunge Anna De Santis – abbiamo constatato che i corredi sono differenziati in base alla fascia di età, anche certi apprestamenti funerari”.
“Principesse e principi dall’antica Collatia – commenta il soprintendente Francesco Prosperetti – sta ad indicare che abbiamo intercettato tombe di grandissima importanza come questa dove era conservato un carro che segna l’importanza del personaggio che era qui sepolto. Sono sepolture arcaiche fatte con materiali più poveri ma sono primi segnali di un potere che si articola in maniera diffusa sul territorio e che in capo a qualche decennio si consoliderà in un’unica città egemone, Roma”.
Entro un anno probabilmente sarà aperta anche un’altra area dedicata a Collatia con gli altri ritrovamenti.
Tutto bene. Ma quando avverrà una valorizzazione, almeno parziale, di questi ed altri resti direttamente nei luoghi dove sono stati rinvenuti e cioè in periferia, a La Rustica, sì, in quella periferia di cui ci riempie la bocca, salvo a non fare niente o quasi per la sua rinascita?
Sul sito www.askanews.it è possibile vedere il video da loro girato all’interno del Museo Nazionale Romano con i reperti rinvenuti nelle tre tombe dell’antica Collatia. Questo è il link:
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