Il Bibliopoint di via Millet intitolato alla Memoria della Maestra Chiarina Di Giamberardino

L’IC Donatello, nel Plesso “Pablo Picasso” di Roma, celebra una docente straordinaria

L’intitolazione di una biblioteca scolastica a un’insegnante è uno dei gesti più nobili che una comunità educante possa compiere. È un ponte gettato tra il passato, fatto di dedizione e semina instancabile, e il futuro dei nostri ragazzi che cresceranno con l’esempio di una donna così speciale.

Questo omaggio assume un valore ancor più profondo e commovente se si riflette su ciò che, in vita, è stata la maestra Chiarina Di Giamberardino: una risorsa immensa, inestimabile, sotto ogni punto di vista.

Venerdì 5 giugno, a partire dalle ore 10:00, il territorio del VI Municipio del Comune di Roma si è fermato per vivere e far vivere un giorno speciale a tutta la comunità scolastica e non solo, giornata, questa, carica di momenti di fortissima commozione.

Presso la sede di via Millet 21, nel Plesso Pablo Picasso dell’IC Donatello, si è tenuta la cerimonia ufficiale di inaugurazione e intitolazione del “Bibliopoint Biblioteca di Chiarina”.

Un atto formale, certo, ma soprattutto un moto d’amore collettivo per ricordare una maestra dai modi gentili e delicati che in quelle aule ha prestato servizio per lunghi anni, lasciando un segno indelebile e un vuoto immenso nei cuori di ex alunni, colleghi, amici, parenti e dell’intera comunità scolastica.

Chiarina era animata da un profondo, genuino amore per i bambini e per l’insegnamento. Ogni giorno varcava la soglia della scuola portando con sé un entusiasmo contagioso e un’attenzione mirata per ciascun alunno, trasformando la classe in un luogo accogliente, sicuro e stimolante per tutti.

Era un faro di energia e dedizione capace di avviare i piccoli scolari ai lidi del sapere, spronandoli verso il nuovo con curiosità e rispetto e l’amore per la conoscenza. Chi ha avuto la fortuna di conoscerla e di collaborare con lei – legato da uno storico rapporto di amicizia e stima che univa le rispettive famiglie d’origine prima, e quelle attuali poi – porta dentro di sé il ricordo vivido di lezioni vissute con totale coinvolgimento, dove le storie venivano lette con una passione unica, storie che hanno lasciato un segno nel cuore e nella memoria di chi le ha ascoltate e raccolte.

I suoi insegnamenti superavano di gran lunga i confini dei programmi ministeriali: Chiarina trasmetteva valori umani, gentilezza, inclusione e umiltà. Ed è proprio per celebrare questo legame indissolubile con la lettura e l’apprendimento che l’IC Donatello ha voluto darle il nome di questo spazio culturale. La biblioteca non è solo un deposito di libri, ma il luogo della scoperta e della crescita, l’esatta continuazione di ciò che lei ha sempre promosso e sostenuto in vita.

Oggi questo progetto guarda lontano. Come espresso nella nota ufficiale diffusa dall’istituto: “La Biblioteca di Chiarina deve il suo nome ad una maestra che amava leggere racconti e poesie ai suoi alunni e alle sue alunne e, nel suo nome, abbiamo camminato e vogliamo continuare a camminare”. Una storia, quella della struttura, che si rinnova e si apre al sociale: da sette anni la biblioteca è infatti un Bibliopoint del Comune di Roma, uno status recentemente consolidato dalla convenzione ufficiale del marzo 2026.

L’obiettivo della struttura è chiaro e caparbio: essere un presidio di accoglienza, trasformazione e coesione per tutto il territorio circostante. Un ringraziamento speciale va alla Dirigente Scolastica, Carmen Pedicini, che unitamente agli organi collegiali ha fortemente voluto e permesso questa intitolazione, onorando una cara amica e compaesana.

Mentre il Bibliopoint si appresta a scrivere nuove pagine di cultura nel VI Municipio, la comunità si stringe attorno ai cari della maestra in un caloroso abbraccio alla memoria: alla figlia Ilenia, al genero, all’amata nipotina, al marito, al fratello Andrea con la cognata Lucia, alla sua Cabbia e a tutti i parenti e amici comuni.

Finché ci sarà un bambino che aprirà un libro tra quelle mura di via Millet, l’eco della voce della maestra Chiarina continuerà a risuonare, amabile e umile come è sempre stata. Che questo saluto, colmo dell’affetto e della stima di sempre, le arrivi fin lassù.“Custodire la memoria di chi ha dato tanto per gli altri è un dono bellissimo”.

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