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Il codice etico delle imprese: un passo fondamentale per lavorare sicuri

Eticità e Sicurezza, con il codice il giusto riconoscimento sociale del "fare impresa"

Con la Legge 231/2001 l’impresa è divenuta per il legislatore imputabile di omicidio colposo e lesioni nel caso in cui un lavoratore subisca un danno durante il suo lavoro.
Questo primo passo, avvalorato dalle recenti normative in materia, ha finalmente catapultato l’Italia nel ruolo di quei paesi allineati, almeno a livello legislativo, alle direttive comunitarie.
Abbiamo quindi colmato una distanza "culturale", perché la sicurezza è cultura ancor prima che frigida normativa, imparando a conoscere delle parole chiave:
– Cultura della sicurezza, appunto
– Sistema di Gestione della Sicurezza del lavoro (SGSL)
– Codice Etico

E proprio quest’ultimo punto, l’eticità nel lavoro, lo consideriamo un passo da gigante nella responsabilità sociale delle imprese.
Infatti, il codice etico è il documento in cui l’impresa individua e dichiara i princìpi e valori in tema di salute e sicurezza sul lavor; princìpi e valori a cui si devono conformare tutti i soggetti che con essa o per essa operano.
Questa "carta dei valori" può assolvere anche alla funzione di fissare delle regole molto generali di azioni, senza spingersi comunque a dettagli e punti particolari del proprio sistema di sicurezza aziendali.
Insomma, il codice etico è l’impegno del patto sociale che l’impresa stila con la società, promettendo pubblicamente di non ledere dignità e portafogli dei lavoratori e della collettività, dal momento che l’INAIL è un ente di diritto (e finanziamento) pubblico.
Se questo codice etico sembra solamente una carta senza reali risvolti, considerate che l’adozione di una carta dei valori è considerata dalla recente giurisprudenza un requisito necessario per escludere, interamente o parzialmente, l’impresa da eventuali responsabilità in caso di infortuni.
Il codice etico può essere applicato a qualsiasi impresa, ente o azienda a prescindere dalle sue dimensioni, dalla sua attività e dalla sua mission, ed è parte di quei requisiti richiesti per usufruire del rimborso del 30% del premio pagato all’INAIL.

Per saperne di più sul codice etico che potreste applicare alla vostra impresa, vi rimandiamo quì di seguito alcuni link:
http://www.bilanciosociale.it/codiceetico.html
http://www.bilanciarsi.it/2010/01/29/modello-231-e-responsabilita-sociale-dimpresa-principali-correlazioni/
http://www.equonomia.it/articolo.asp?articolo_codice=23

A cura di Consulenza sulla Sicurezza srl – via Francesco Tovaglieri 17 – 00155 Roma (tel. 06-23240006) www.consulenzasullasicurezza.it

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