

Stampete (Pd): “Ad Amsterdam ci implorano di preservare un patrimonio inestimabile”
Qualcuno sa che a Roma, in via Vitorchiano, una traversa di via Flaminia Nuova, a seguito di recenti scavi condotti dalla Soprintendenza Speciale Archeologica di Roma è stato trovato un mausoleo largo 10 m, attribuito ad un generale-gladiatore romano, Marco Nonio Macrino, vissuto sotto Marco Aurelio? Se nella capitale sono pochi a saperlo, di certo ad Amsterdam lo sanno e si preoccupano anche della sorte di questo imponente monumento.
A dichiararlo è Antonio Stampete, consigliere Pd e vice-presidente della commissione turismo del comune di Roma che è stato avvicinato da alcune persone della capitale olandese, mentre erano in visita con la commissione cultura, le quali chiedevano ‘grazia’ per il mausoleo della Flaminia: “Qui ad Amsterdam, siamo stati avvicinati da alcuni signori che si sono qualificati come studiosi e appassionati della storia di Roma antica i quali avendo letto nel quotidiano olandese ‘De Telegraaf’ l’intento della città di Roma di sacrificare la tomba di Macrino per costruire degli immobili si sono detti molto preoccupati e soprattutto dispiaciuti per il rischio di negare al mondo la visione di un manufatto che rende onore ai lottatori che si battevano nell’antica Roma e sulle quali sono stati costruiti i successi anche di note pellicole cinematografiche. E’ un patrimonio che esiste e non ha bisogno di ingenti investimenti ma solo di tutela e valorizzazione.
E’ impensabile – continua Stampete – immaginare che per costruire tre palazzine si voglia distruggere una realtà tangibile e di inestimabile valore. Gli appelli che vengono da Francia, Olanda e Spagna non vanno lasciati cadere nel vuoto soprattutto se come afferma anche il professor Carbonara, ‘lo scavo dimostra potenzialità enormi e potrebbe riservare altre sorprese con ulteriori ritrovamenti stupefacenti, al livello di quelli dell’Appia Antica’.
Chiedo al Sindaco e al Vice-sindaco in qualità di assessore al turismo di intervenire a tutela del sito e di avviarne al più presto la valorizzazione per rafforzare la vocazione turistica di Roma. Al contrario rischieremo di fare ancora una volta l’ennesima figuraccia internazionale”.
La struttura del mausoleo giace sette metri sotto il livello della ferrovia Roma-Viterbo. Sono circa un centinaio i grandi frammenti architettonici che andranno ricomposti in situ e che identificano un monumento alto circa quindici metri, interamente in marmo, comprese le tegole del tetto. Il mausoleo era dotato di un timpano con quattro colonne davanti e sopra un acroterio. L’interno della costruzione è formato da una cella sepolcrale con muri perimetrali e fregi d’acanto. Come affermato dall’archeologa, responsabile del sito, Daniela Rossi, un anno fa, era il giugno 2010, “è stata rinvenuta anche la statua della moglie del senatore raffigurata nella classica posizione della ‘pudicizia’ romana”.
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