Il museo del videogames: ‘ViGaMus’, storia ed evoluzione del videogioco

In via Sabotino a Roma per affermare e diffondere la cultura del videogioco con mostre, conferenze, seminari, laboratori, tavole rotonde ed eventi

Il videogames cambia veste, non più mezzo di svago ed intrattenimento per adolescenti, ma vero e proprio veicolo d’arte contemporanea che racchiude cinema, musica e persino letteratura. Proprio con lo scopo di preservare la natura storica del "digital entertaiment" e trasmetterla alle nuove generazioni, la Capitale avrà, dalla primavera del 2011, il primo museo interamente dedicato all’universo del videogames "ViGaMus".

Il progetto, primo ed unico in Europa, è nato da un’idea del AIOMI (Associazione Italiana per le Opere Multimediali Interattive) sulla scia della conferenza della Igda (International Games Developers Association) riunitasi recentemente a San Francisco davanti ad un pubblico di studiosi, ricercatori, personalità accademiche e curatori di musei, per la valorizzazione e preservazione storica e culturale dei videogiochi in ogni parte del mondo. La AIOMI, con il supporto delle Autorità e dell’Industria, attraverso lo spazio del Vigamus intende affermare e diffondere la cultura del videogioco, mirando a dare vita ad un luogo simbolo per i cultori della materia.

Oltre alla funzione di semplice museo, Vigamus si svilupperà anche come centro attivo e luogo di dibattito aperto al pubblico a livello nazionale ed internazionale con mostre periodiche, conferenze, seminari di alto profilo, laboratori rivolti a più target di utenza, tavole rotonde ed eventi su tutto il territorio nazionale.

Il suo centro studi infine costituirà sia l’organo propulsivo per antonomasia, con pubblicazioni a livello accademico di analisi e critica del videogioco da un’ottica multidisciplinare ed esaustiva; sia un occhio vigile e attento, perseguendo il fine di garantire una corretta informazione e un sereno dialogo a riguardo presso i media e l’opinione pubblica.

Bonaventura di Bello, curatore della mostra, ha dichiarato: "I videogiochi sono prima di tutto una forma espressiva di creatività e un modo per coinvolgere emotivamente il pubblico, e in secondo luogo sono in gran parte costruiti su uno schema ‘narrativo’ al quale si accompagnano elementi visuali, sonori e recitativi, ovvero ingredienti che ritroviamo nella letteratura, nel cinema e nel teatro, nella musica e nella fotografia."

"Vigamus", che avrà sede in via Sabotino (zona piazza Mazzini), sarà presentato ufficialmente il prossimo 20 maggio presso la Sala Gianfranco Imperatori dell’Associazione Civita (piazza Venezia 11) alla presenza del Ministro della Gioventù On. Giorga Meloni.

L’edificio sarà riadattato attraverso interventi interni ed esterni per riflettere l’obiettivo e gli orizzonti del museo e del centro. In particolare la facciata sarà decorata usando materiali e forme di illuminazione speciali in grado di trasmettere un messaggio videoludico immediato.
Gli elementi e i colori sono stati scelti in modo da offrire la miglior visibilità tanto alla luce del giorno quanto in quella notturna, e realizzati usando simboli e icone dell’universo dei videogiochi facilmente identificabili.

Per maggiori informazioni: www.vigamus.it

Il Museo dei Videogames apre a Roma
Vigamus, The Video Game Museum of Rome. Il 20 e 21 ottobre entrata gratuita ed estrazione di moltissimi premi

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