Il restauro del Colosseo si farà in primavera

L’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici dice si al restauro finanziato da Della Valle

Stop alle critiche e posizioni contrapposte. Il restauro del Colosseo si farà. La notizia diffusasi ieri, 9 febbraio 2012, mette fine alle polemiche susseguitesi nel mese scorso.

L’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici ha esaminato il contratto di sponsorizzazione di “puro finanziamento per il restauro del Colosseo e ha valutato che esso non è sottoposto alla disciplina del Codice dei contratti bensì alle norme di contabilità di Stato e non appare in contrasto con i principi di legalità, buon andamento e trasparenza dell’azione amministrativa”.

In altre parole la trattativa che era intercorsa tra il marchio Tod’s, l’allora commissario straordinario Roberto Cecchi e la Sovrintendenza Capitolina potrà dare l’avvio al restauro dell’Anfiteatro Flavio. Diego della Valle a fronte di un contributo di 25 milioni di euro, potrà per i successivi due anni, durata dei lavori, utilizzare il logo del Colosseo sui suoi prodotti.
Ricordiamo che un mese fa il veto era stato posto dall’Antitrust, in quanto l’accordo non teneva conto della concorrenza, avendo dato la possibilità solo a Mr Tod’s di partecipare alla gara per reperire finanziatori privati per il restauro. La faccenda risale al 30 dicembre 2010 quando a depositare per primo la proposta, fu Della Valle. Il termine ultimo per la presentazioni di altre domande era stato fissato per il10 gennaio 2011, ma né Ryanair (l’altro operatore che avrebbe voluto partecipare al restauro), né Fimit Sgr, il più grande fondo immobiliare italiano, fecero arrivare le loro proposte. Quindi dopo ben un anno sei mesi e cinque giorni (ricordiamo che il bando era stato pubblicato il 4 agosto 2010), il 9 febbraio 2012 il Garante ha dato ragione a Della Valle che può così iniziare la sua avventura.

Viene spontaneo chiedersi il motivo di questa scelta in contrasto con l’Antitrust. Sembrerebbe grazie al recente decreto SemplificaItalia perché in mancanza di “offerte irreperibili, dice il Garante, “la stazione appaltante può ricercare di propria iniziativa lo sponsor e negoziare a trattativa privata il contratto di sponsorizzazione, ferme restando la natura e le condizioni essenziali delle prestazioni richieste nella sollecitazione pubblica”.

Ottimo, quanto meno, per la causa: cioè finalmente iniziano i restauri. Aspetteremo con ansia i sicuri e pomposi cerimoniali di inaugurazioni dei lavori che si terranno in primavera. 

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