

Nel 2013 le imprese del settore terziario hanno subito pesantemente gli effetti della crisi registrando saldi negativi in tutte le regioni sia nel 2012 che nel 2013. E’ quanto emerge dal primo numero 2014 dell’Osservatorio sulla demografia delle imprese realizzato dall’Ufficio Studi Confcommercio, strumento di analisi quadrimestrale per fare il punto sui cambiamenti nella struttura produttiva del terziario di mercato attraverso il monitoraggio dei flussi delle iscrizioni e delle cancellazioni di imprese presso gli uffici delle Camere di Commercio.
Secondo l’indagine, nel Lazio, nel 2013 è aumentato il saldo negativo tra imprese iscritti e imprese cessate, rispetto al 2012. In particolare, se nel 2012 le imprese iscritte sono state 12.983 e quelle cessate 20.458 (-7.475), nel 2013, le imprese iscritte sono state 13.044 e quelle cessate 21.010, con un saldo negativo di -7.966 imprese. Per quanto riguarda la categoria merceologica, gli esercenti più colpiti dalla crisi sono quelli relativi ad attività non alimentari, in special modo l’abbigliamento. Saldo positivo, invece, per il mercato degli ambulanti.
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