

Più nidi, più flessibilità di mezzi pubblici e sportelli pubblici e più politiche attivi di datori di lavoro e istituzioni
Più voce alle donne e alle loro necessità: come conciliare meglio i tempi di vita e di lavoro delle donne è stato al centro della conferenza di mercoledì 24 settembre 2008 "L’imprevedibile tempo per sé", realizzata dalle associazioni A.l.e., la scuola statale Don Milani e Ora d’Aria onlus per l’omonimo progetto finanziato dalla Provincia di Roma con il Fondo Sociale Europeo.
Quali le richieste? Maggiore disponibilità di nidi, accordi con il servizio di trasporto pubblico per raggiungere più facilmente il posto di lavoro, flessibilità degli orari di apertura dei servizi pubblici per le pratiche burocratiche ma anche per le ludoteche o i centri estivi quando termina la scuola.
Uno specifico questionario è stato sottoposto a novanta donne lavoratrici di 4 cooperative del Consorzio A.g.c.i. impegnate soprattutto in ambito socio-sanitario, delle pulizie e di manutenzione del verde. Singole, sposate, separate, con e senza figli, le donne del questionario sono per il 60% tra i 31 e i 40 anni, per il 25 per cento tra i 20 e i 30 mentre solo per il 15 oltre i 41 anni di età. Hanno risposto e hanno partecipato ai 4 focus group realizzati anche insieme ai responsabili delle cooperative.
Al centro dell’attenzione c’è stata la conoscenza e la promozione dei contenuti della legge 53/2000 "Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città: una legge poco conosciuta dal campione in questione. Scarsa, quasi nulla è anche l’informazione sui voucer individuali e sulle politiche attive che i datori di lavoro possono avviare in collaborazione con la rete istituzionale del territorio.
A fine conferenza è stato sottoscritto un protocollo d’intesa con il VII Municipio per poter costruire un sistema che vada al di là dell’utilizzo del buon senso e che possa realmente aiutare le specifiche situazioni individuali delle lavoratrici.
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