In esposizione al CAR i reperti della “Villa del Cavaliere”

Giovedì 20 dicembre 2018 alle ore 12
Redazione - 17 Dicembre 2018

Giovedì 20 dicembre 2018 alle ore 12, presso il CAR, Centro Agroalimentare Roma (Setteville) Via Tenuta del Cavaliere, 1 – Guidonia Montecelio (Rm), saranno presentati al pubblico per la prima volta i reperti rinvenuti durante lo scavo della “Villa del Cavaliere”, avvenuto nel del 2011: un’occasione importante per chi voglia approfondire la conoscenza di un territorio così ricco di insediamenti rustico-residenziali in età romana, già documentati dai materiali esposti nel Museo “Rodolfo Lanciani.

L’“Esposizione dei reperti archeologici della Villa del Cavaliere è promossa dal Centro Agroalimentare Roma e dalla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per l’Area metropolitana di Roma, la Provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale

Saranno presentati i reperti archeologici, rinvenuti nel 2011 durante lo scavo della “Villa del Cavaliere”, i cui ambienti termali, smontati per esigenze di tutela, sono stati ricomposti nel 2017 davanti al Centro Direzionale. I resti della villa, parzialmente distrutti da una vecchia cava di pozzolana, comprendevano un settore abitativo e di servizio e un balneum visibilmente addossato in età severiana (inizi III sec. d.C.) al lato Sud della costruzione. Soprattutto nei pozzi e nei cunicoli di una cisterna sotterranea fu recuperato copioso materiale archeologico che documenta il lungo arco di vita della villa, sorta nel II sec. a.C. e frequentata fino in epoca molto tarda. Oggetto dell’esposizione, curata dalla Soprintendenza e finanziata dal C.A.R., saranno i reperti più significativi, tra cui, in primo luogo, un tubo di piombo (fistula) inscritto che, oltre al nome del fabbricante (plumbarius), il liberto Naevus Manes, già attestato a Roma sotto il regno di Severo Alessandro (222-235 d.C.), ci restituisce l’identità del proprietario: Postumius Pol(l)io. Costui, esponente forse del ramo borghese dell’antica gens Postumia, della quale sono conosciuti anche personaggi appartenenti all’ordine senatorio ed equestre, si aggiunge al ‘catasto’ fondiario di altri proprietari, noti dalle fonti letterarie o per via epigrafica, di villae rustiche e rustico-residenziali situate lungo la via Tiburtina a confine dell’ager Tiburtinus con il suburbium di Roma. Spicca la bella testa-ritratto di giovinetta in marmo bianco, databile al II-III sec. d.C., che era impreziosita con ornamenti in oro sulla chioma e resa più realistica grazie all’uso del colore. Un delicato busto di statuetta verosimilmente di Ercole è indice della capillare diffusione del culto dell’eroe-dio, irradiato dal celebre santuario di Tivoli, e richiama la dedica ad Hercules rinvenuta nella Domus Galloniana, un’altra delle villae romane individuate nell’area del C.A.R. Meritano altresì menzione i laterizi con bollo di fabbrica che confermano la datazione all’epoca degli imperatori Severi delle terme della “Villa del Cavaliere”.


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti