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In forte crisi il commercio su via dei Castani a Centocelle

Chiude anche Ciccarelli. Le cause: lavori metro C troppo lunghi, abusivismo e assenza dei vigili

Uno ad uno gli storici negozi di via dei Castani chiudono i battenti lasciando intravvedere all’orizzonte una vera e propria desertificazione commerciale in una delle strade, ritenuta fino a pochi anni fa la regina dello shopping del VII muncipio … e non solo.
Il sogno di trasformarla in un centro commerciale naturale segna il passo e tra cambio della guardia in consiglio comunale e cantierizzazione per la metroC, su quell’ambizioso progetto sembra ormai calato il silenzio più assoluto.
Residenti, commercianti e anche qualche politico locale (l’ultima denuncia è stata fatta nell’aula consiliare da Armilla Berchicci del Pd) invano da tempo segnalano il proliferarsi dell’ambulantato a rotazione autorizzato direttamente dal dipartimento X, senza un minimo di progettualità e senza, ancora più grave, tener conto dell’ingombrante presenza dei cantieri metroC, delle difficoltà economiche dei commercianti in sede fissa e dell’asfissiante presenza degli abusivi, veri ed incontrastati conquistatori di ogni angolo di marciapiede libero.

Dopo la chiusura forzosa di Stock House (il supermercato dell’abbigliamento sportivo) situato all’angolo con via dei Faggi e della ultradecennale Euronics del gruppo Ciccarelli, con la conseguente perdita di decine di posti lavoro, abbiamo cercato di analizzare con i diretti interessati le problematiche che affliggono i commercianti di via dei Castani e lo abbiamo fatto grazie alla disponibilità dei sigg. Remo Panacchia e Elvino Echeoni, titolari di una attività commerciale, Il Mondo dell’Arte, che da una quarantina d’anni parla di arte pittorica e non solo e ai quali abbiamo chiesto quali sono i maggiori punti di criticità di via dei Castani.
"In questo momento – ci dice il sig. Panacchia – i problemi maggiori derivano dai cantieri metroC e in particolare per quanto ci riguarda più da vicino, quello di via dei Faggi la cui chiusura va ben oltre i tempi concordati. C’è poi la questione degli indennizzi legati al danno economico provocato dalla presenza dei cantieri e su cui nessuno, dico nessuno, ci informa".
Panacchia denuncia anche "l’assenza totale dell’istituzione municipale e degli agenti della polizia municipale i quali hanno di fatto contribuito, con la loro assenza nel trasformare in una casbah la strada più importante del municipio 7".
"Del resto – dice Echeoni – non siamo più in grado di sopportare ulteriori sacrifici ed è giunto il momento che chi ha le responsabilità risponda alle nostre domande e faccia quanto in suo potere per risolvere problemi che sono a vantaggio, oltre che nostro, anche di tutta la collettività. Chiediamo – prosegue Echeoni – che metro C acceleri i lavori su via dei Faggi e la riapra nei tempi concordati, al Municipio chiediamo che si adoperi affinché sia garantita la presenza dei vigili urbani e questo al fine di limitare l’abusivismo commerciale e un’anarchia pressoché totale per quanto riguarda la sosta e la circolazione del traffico veicolare".
"Siamo omai al limite di ogni più umana sopportazione – afferma Panacchia – e siamo pronti ad iniziative pubbliche sul territorio tese a difendere la nostra sopravvivenza… perché di questo ormai purtroppo si tratta!"

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