In viaggio tra Roma e Tivoli. La via Tiburtina a Settecamini

Giornata Europea del Patrimonio 2014 all'Istituto Comprensivo di via di Casal Bianco sabato 20 settembre

Roma, Via Tiburtina, Settecamini, Istituto Comprensivo di via di Casal Bianco.

Terra di frontiera, ma questa volta frontiera di cultura, di valorizzazione e di partecipazione popolare. Una festa, momento di incontro e confronto con il proprio territorio per le numerosissime persone intervenute; un’apertura, fortemente voluta dalla dirigenza della scuola e dalla Soprintendenza Capitolina, dalle istituzioni nel territorio.

2014-09-20 13.02.44Istituto Comprensivo di via di Casal Bianco. Sabato 20 settembre mattina, le lezioni non ci sono, la scuola dovrebbe essere chiusa, ed invece la scuola e le istituzioni si aprono al territorio: insegnanti, genitori e tantissimi alunni affollano l’aula magna per poter assistere alla conferenza organizzata che parlerà proprio di come questa porzione della periferia romana, purtroppo, spesso, molte volte assunta ai disonori della cronaca per i tanti “fattacci” successi, sia piena di tesori da conservare, tutelare e valorizzare.

2014-09-20 12.54.03La Soprintendenza Capitolina (erano presenti e hanno raccontato la storia degli scavi, le novità e le prospettive per il futuro Patrizia Gioia, Francesco Maria Ciffarelli e Margherita Pasquali); il Presidente del IV Municipio, Emiliano Sciascia; la dirigente scolastica, Luciana Santoro, e la professoressa Paola Brancaccio (che hanno fatto gli onori di casa) e i tanti cittadini di Settecamini hanno reso possibile una giornata unica.

2014-09-20 13.02.23Via Tiburtina, con il suo basolato, perfettamente conservato per alcune centinaia di metri, le costruzioni poste lungo il suo tracciato, i miliari che si possono ammirare hanno trasportato i partecipanti (dopo la conferenza si sono svolte le visite guidate condotte dai funzionari della Soprintenda e da alcune giovani studiosi del territorio) in un altro tempo e in altro luogo, una Roma che rende orgogliosi i suoi abitanti per i tesori che regala.

Una festa, ma anche un momento di presa di coscienza della popolazione nella consapevolezza del patrimonio culturale che su quel territorio insiste. Non un evento unico. L’impegno preso da tutti è stato quello aprire al territorio, una volta al mese, le aree archeologiche scavate.

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