Inaugurato il centro commerciale Euroma2

La cronaca del 23 giugno tra ressa, traffico, sfarzo, televisori superscontati, Eur senza luce e Cristina Chiabotto
di Francesca Costantino - 24 Giugno 2008

Euroma 2 ha aperto. Sono stati in molti i romani coraggiosi che hanno assistito lunedì 23 giugno al fasto dell’apertura del centro commerciale più grande e lussuoso della capitale, con i suoi graniti, marmi, stucchi, ori. Nonostante si siano accalcati dalle 7 di mattina davanti i cancelli o abbiano passato ore in fila. Le code di auto sono iniziate dalle ore 10 e i circa 4 mila posti auto dei parcheggi sono stati riempiti in poco meno di due ore.
I 240 negozi e i 30 punti ristoro erano tutti pronti all’arrembaggio dei primi visitatori. La vera attrattiva non è stata tanto la madrina dell’inaugurazione, Cristina Chiabotto, né gli sconti applicati dalla gigantesca Ipercoop o dal ristorante giapponese, ma la svendita totale degli elettrodomestici della Trony. La fila per entrare nel negozio cominciava già dal secondo piano delle scale mobili, dove la sicurezza tentava invano di fermare la folla. Alcuni commessi distribuivano buoni sconto, arraffati fino all’ultimo e strappati dalle mani di chiunque. Una volta preso l’oggetto desiderato, ancora code di ore, questa volta alle casse e, per finire, il ritiro della merce da camion che sono ritornati in fabbrica vuoti. Gli sconti applicati da Trony (fino a 500 euro in meno per un televisore) hanno attirato una massa di persone che ancora l’amministrazione di Euroma 2 non riesce a quantificare.
 "Tutti ci spingevano, mia moglie è stata anche sommersa dalla calca – dice il signor L., uno dei tanti acquirenti di una tv a 399 euro – prima dell’apertura ufficiale (alle 10, nda), dopo ore di fila, abbiamo visto alcune persone uscire con carrelli stracolmi di elettrodomestici Trony. Forse qualcuno li ha fatti entrare prima e la cosa non ci è piaciuta affatto".

Questo è solo uno degli episodi che segna un’inaugurazione incredibile. "Per tutta la mattina abbiamo aspettato di comprare la tv senza poter visitare il centro commerciale – prosegue L. – Abbiamo assistito a scene folli, come portafogli rubati o anziani che si sono sentiti male dal caldo, neanche venissero a mancare i beni di prima necessità".

La nascita di Euroma 2 è stata quindi segnata da chi ha optato per le file interminabili e da chi ha deciso di passeggiare negli androni (anche questa impresa ardua data la quantità di vetrine, luci, colori e suoni).

A occuparsi della stampa, oltre alla madrina d’onore, anche Davide Zanchi, amministratore delegato della della Societe Des Centres Commerciaux Italia Srl, proprietaria del centro commerciale. "Abbiamo puntato sulla grande qualità, per dare lustro e gratificare il cliente – ha dichiarato Zanchi – Tra le nostre marche d’elite ci sono anche Max Mara, Tommy Hilfiger, Quicksilver, Nautica, Piquadro e la più grande libreria del gruppo Arion".

In tempo per l’apertura di Euroma 2, rinviata almeno due volte nel corso dell’anno, sono state completate anche le opere di urbanizzazione primaria richieste dal Comune di Roma e dal Municipio XII, come le rotatorie su via di Decima e i sottopassi della via Colombo che portano fino al raccordo anulare, alla Pontina, a Mostacciano, al Laurentino.

Un’ultima nota dolente riguarda il limitrofo quartiere Eur, rimasto al buio tutta la mattinata di lunedì.
"La centrale dell’Acea non supporta la quantità di energia risucchiata dall’Ecomostro – ha tuonato il locale comitato di quartiere – la situazione è davvero precaria e non si sa quanto potremo andare avanti".

Ormai Euroma 2 c’è: in qualche modo bisognerà pure abituarsi.

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