

Rimosse dal fiume Tevere 570 tonnellate di rifiuti. 170 dalla pulizia delle banchine e 400 dalla bonifica di 2 discariche abusive
1- Piero Marrazzo e Fabio De Lillo Assessore all’Ambiente, verificano i lavori svolti sugli argini del "biondo" tevere. 2-3-4- I lavori di riqualificazione. © Riccardo Auci/Gmt
“Proseguono i lavori di manutenzione straordinaria del tratto urbano del Tevere per una pulitura completa delle banchine e del fondale – come ha riferito alla stampa il 5 giugno scorso, Aldo Aldi, direttore della Protezione Civile del Comune di Roma – al momento sono stati rimossi 24 kg di rifiuti per ogni metro lineare. L’intervento iniziato il 30 marzo si concluderà alla fine di giugno e grazie al Governo sono stati stanziati 7 milioni di euro per realizzare questi lavori e ne sono previsti altri 8 nei prossimi mesi”.
I lavori di manutenzione straordinaria del tratto urbano del fiume Tevere hanno quindi visto la rimozione di un totale di 570 tonnellate di rifiuti rimosse dalla Protezione Civile del Comune di Roma e la Regione Lazio.
Di questi rifiuti 170 tonnellate derivano dalla pulizia delle banchine del fiume, mentre circa 400 sono frutto della bonifica di due discariche abusive situate in zona Porta Portese ed individuate durante i lavori di manutenzione.
La prima fase dei lavori, quella rivolta agli interventi emergenziali, ha richiesto una spesa complessiva di 2 milioni e 500mila euro, mentre una seconda fase riguarderà la sistemazione dei muraglioni e delle banchine. Quest’ultima terminerà, come assicurato dal direttore della Protezione Civile del Lazio Maurizio Pucci, entro il 31 dicembre.
La Regione Lazio inoltre ha stanziato 600mila euro per la pulizia delle banchine e 2milioni 250mila euro da destinare al dragaggio del Canale dei Pescatori.
A presentare i risultati di questo intervento, nel corso di una perlustrazione sul Tevere a bordo di un battello, sono stati il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, l’assessore all’Ambiente del Comune di Roma Fabio De Lillo, e i direttori della Protezione Civile comunale e regionale Aldo Aldi e Maurizio Pucci.
“Non si può che esprimere piena soddisfazione per gli impegni assunti per riqualificare il Tevere” – è il commento di Piergiorgio Benvenuti, Presidente Coordinamento regionale del Lazio del Movimento Ecologista Europeo – Fare Ambiente che da tempo sulla riqualificazione del Tevere sta pianificando proposte e confronti per una soluzione organica e valida per il futuro.
“Il Tevere ha necessità di interventi urgenti sia per eliminare l’inquinamento che per riqualificare gli argini, in quanto rappresenta un patrimonio da conservare e valorizzare – continua Benvenuti – il fiume interessa sia piccoli Comuni che città importanti, compresa la Capitale d’Italia, attraversa 6 regioni, 14 Provincie e 369 comuni e da tempo Fare Ambiente ritiene sia fondamentale proseguire a diffondere l’idea di realizzare un unico Ente, che se ne occupi.
Un Ente, quindi, che avrebbe l’opportunità di coordinare una serie di progetti che vedono la riqualificazione del tratto fluviale, la depurazione delle acque, la piena navigabilità del fiume sia per la mobilità alternativa che per lo sviluppo turistico della città, la riqualificazione e la valorizzazione degli argini, comprese competenze sulla pista ciclabile, sull’ippovia ed anche la gestione dei parchi fluviali che ancora non sono stati avviati”.
“Vorremmo infine che gli edifici ex Mira Lanza, strutture di archeologia industriale adiacenti agli argini del Tevere fra Marconi ed Ostiense, purtroppo in parte compromessi dalle occupazioni abusive e dagli incendi – prosegue Benvenuti – possano al più presto trasformarsi in un’area culturale, come era già nei progetti, e nuovamente lanciamo la proposta di Fare Ambiente di realizzare un Museo del Tevere”.
“Una idea di Museo come esempio di struttura viva – ha proseguito Benvenuti – attraverso la quale si possa avere un contatto diretto, da parte di un pubblico, il più vasto possibile, con la cultura del Tevere, negli aspetti storici, ambientali, di riqualificazione e di navigabilità”.
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